Il 15 settembre Pechino ha introdotto nuove limitazioni per i viaggi all’estero dei cittadini cinesi, scrive il Financial Times. Il giro di vite è un segno dei rinnovati sforzi del presidente Xi Jinping di proteggere i segreti di stato e le tecnologie avanzate ed evitare la perdita della forza lavoro più qualificata. Le regole saranno applicate ai dirigenti di medio e alto livello della pubblica amministrazione, ai quadri del Partito comunista cinese e ai dipendenti delle aziende di stato; ma riguarderanno anche i privati che lavorano in settori considerati strategici da Pechino. Chi infrangerà le norme in genere riceverà una multa, ma potrebbe andare incontro anche al divieto di espatrio, che può diventare a tempo indeterminato.
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Questo articolo è uscito sul numero 1683 di Internazionale, a pagina 95. Compra questo numero | Abbonati