“L’11 settembre, per la prima volta dal ritorno della democrazia nel 1990, il Cile non ha organizzato nessuna commemorazione ufficiale in memoria delle vittime della dittatura del generale Augusto Pinochet”, scrive l’Afp. Migliaia di persone sono comunque scese in piazza a Santiago per condannare il colpo di stato che nel 1973 rovesciò il governo socialista di Salvador Allende. Almeno 284 manifestanti sono stati arrestati, ma non ci sono stati feriti. Il presidente di estrema destra José Antonio Kast ha dichiarato: “Così come non posso cancellare la storia, non posso chiedere ai miei connazionali di essere condannati dalla storia a non guardare al futuro della nostra nazione”. L’opposizione ha criticato la decisione del governo sottolineando che ora Kast deve essere il presidente del Cile e non un attivista di destra.
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Questo articolo è uscito sul numero 1683 di Internazionale, a pagina 20. Compra questo numero | Abbonati