Netanyahu lo sapeva

◆ L’inchiesta di Haaretz sulle presunte informazioni che Netanyahu avrebbe ricevuto in anticipo riguardo la possibilità che Hamas stesse organizzando una grande operazione contro Israele (Internazionale 1683) non cambia la sostanza. Gran parte dell’opinione pubblica israeliana, mi sembra, è da sempre orientata a giustificare i peggiori abusi contro i palestinesi, a prescindere dai fatti del 7 ottobre 2023. La strage commessa quel giorno ha solo accelerato, nel peggiore dei modi, un processo in atto. Per questo l’opinione pubblica israeliana è pronta a “perdonare” Netanyahu e forse, in cuor suo, è perfino compiaciuta di aver dato completa mano libera ai suoi esponenti politici e militari di compiere atrocità sulla popolazione di Gaza.
Giovanni Di Leo

l paese in cui si mettono sotto accusa i medici

◆ L’articolo di Annalisa Camilli (internazionale.it) è pressoché perfetto nel delineare alcuni tratti del vero “paese al contrario”: quello dove la dignità dell’essere umano è sempre più calpestata e l’etica di certi professionisti è criminalizzata. Mentre quasi nessuno sembra preoccuparsi delle vere associazioni a delinquere. Spero che questo articolo spinga molte più persone a interessarsi alle campagne e alle lotte contro i luoghi di detenzione noti come Cpr e a solidarizzare con tutte le mediche e i medici che non temono di stare dalla parte giusta.
Andrea Gallina

Meglio fare il padre

◆ Ho letto l’ultima rubrica di Dear Daddy (Internazionale 1683). Sono padre e mi metto continuamente in discussione, però questo articolo proprio non mi è piaciuto. Capisco che siano parole riferite a un contesto diverso, ma lo leggiamo qui e ora. Nel 2026 sentirsi dire che la nostra presenza non è indispensabile mi sembra ingiusto e sminuente. Sono convinto che non tutti i padri, come non tutte le madri, brillino per devozione alla causa della crescita dei figli, però la “classe sociale” dei padri sta esprimendo sforzo e spirito di adattamento. Ci stiamo provando, e per quelli che non ce la fanno vorrei che rimanesse la speranza e il faro di chi ce la fa, non il discredito espresso da chi padre non è.
Emilio Goslino

A volte ignorarsi fa bene alla coppia

◆ Ritrovare o mantenere la propria individualità pur restando in coppia, come si legge nell’articolo (Internazionale 1682), è un processo sano, complesso, ma possibile per rendere la coppia “feconda” e viva.
Tiziana Smilardi

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Questo articolo è uscito sul numero 1684 di Internazionale, a pagina 12. Compra questo numero | Abbonati