I maggiori produttori di ferro estraggono più riserve di quelle che riescono a trovare per rimpiazzarle. Come scrive Bloomberg, tra il 2016 e il 2025 le sei compagnie più grandi, tra cui la Bhp e la Rio Tinto, hanno estratto nel complesso 11,1 miliardi di tonnellate di minerale di ferro; nello stesso periodo hanno individuato nuovi filoni pari a tre miliardi di tonnellate, ma sostenendo costi cinque volte maggiori. Per trovare nuovi giacimenti bisogna scavare molto più in profondità, e nella maggior parte dei casi la quantità di minerale utile per il commercio è nettamente inferiore. Per molte miniere, ormai, il problema è capire come continuare a restare operative. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1684 di Internazionale, a pagina 94. Compra questo numero | Abbonati