Il 19 ottobre un tribunale keniano ha riconosciuto l’ex predicatore Paul Mackenzie e altri 28 suoi collaboratori colpevoli dell’uccisione di 190 bambini e un adulto. “Mackenzie era il capo della Good news international church, una setta che prometteva il paradiso ai suoi seguaci se avessero ascoltato le sue profezie deliranti, sopportato violenze sistematiche e digiunato fino alla morte. Mentre alcune vittime erano in grado di comprendere le sue istruzioni, altre – ha stabilito la giudice Diana Kavedza-Mochache – erano troppo piccole per capire cosa stava succedendo e per comprendere fino in fondo l’idea della morte”, scrive il Daily Nation. Mackenzie era stato arrestato nel 2023, dopo la scoperta che alcuni bambini erano morti di fame nella sua tenuta a Shakahola, nella contea di Kilifi. Nel corso delle indagini gli investigatori avevano trovato persone in grave stato di inedia e scoperto decine di fosse comuni con almeno 429 corpi, di cui alcuni ancora non identificati. Tra i sopravvissuti, l’indottrinamento era tale che alcuni hanno continuato a rifiutare il cibo e le cure mediche anche dopo essere stati soccorsi. ◆

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1688 di Internazionale, a pagina 29. Compra questo numero | Abbonati