“Il Consiglio di cooperazione del Golfo, un blocco di stati ricchi di petrolio noto per la sua predilezione per le auto importate, sta diventando un mercato in crescita per i veicoli elettrici cinesi, ai quali è in gran parte precluso l’accesso ai mercati occidentali”, scrive Asia Times. “L’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar, il Kuwait, il Bahrein e l’Oman stanno diversificando la loro strategia energetica verso fonti alternative, abbracciando obiettivi ambientali e potenziando le infrastrutture di trasporto. L’avanzata della Cina nel redditizio mercato automobilistico del Golfo ha implicazioni che vanno oltre il settore dei trasporti. Il Golfo ha tradizionalmente venduto petrolio greggio e prodotti petrolchimici alla Cina, comprando in cambio beni manifatturieri. I veicoli elettrici aggiungono una dimensione tecnologica a questo scambio”.

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Questo articolo è uscito sul numero 1688 di Internazionale, a pagina 34. Compra questo numero | Abbonati