L’Australia non ha ancora versato alcun risarcimento alle vittime afgane di uccisioni illegali e maltrattamenti da parte delle sue forze speciali di stanza in Afghanistan tra il 2005 e il 2016. Dopo un’inchiesta militare del 2024 che aveva accertato l’attendibilità di informazioni sui crimini commessi, Canberra aveva istituito un programma per risarcire le vittime. Ma il 17 ottobre il **Saturday Paper ** ha pubblicato un’inchiesta secondo cui su più di cento richieste presentate, decine sono state ritenute inammissibili o sono state respinte, mentre nessuno è stato risarcito. Il programma è slegato da indagini penali che accertino le responsabilità dei singoli, ma i mancati pagamenti hanno sollevato interrogativi sulla rapidità con cui il processo potrà effettivamente risarcire i sopravvissuti e le loro famiglie.
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Questo articolo è uscito sul numero 1688 di Internazionale, a pagina 34. Compra questo numero | Abbonati