Questo lunghissimo programma abbraccia la storia della musica per pianoforte dal seicento fino alla fine del novecento. Le 73 tracce sono state registrate dal vivo al Tokyo Bunka Kaikan in occasione di tre concerti nel 2023. Armstrong è straordinario nei brani antichi di Byrd, De La Guerre e Couperin. Il suo Bach è emozionante e offre scelte di tempo particolari, a volte estreme. Uno dei grandi piaceri di questa raccolta è cogliere le influenze tra i compositori: per esempio la Fantasia di C.P.E. Bach dopo le opere barocche più antiche ha un senso perfetto. Il repertorio classico di Mozart e Haydn è ben eseguito, anche se a volte con tempi troppo lenti. Il suo Chopin è relativamente lineare, come il suo Rach­maninov (Variazioni su un tema di Corelli), che a volte suona cauto e con poco uso del pedale. Sorprendentemente, ho trovato che questo approccio diretto e senza artifici funzioni molto bene nel repertorio francese, dando una chiarezza accattivante a Debussy e Fauré. Questa raccolta è pubblicata solo in formato digitale, ma è un peccato che la Deutsche Grammophon non offra un libretto per guidare gli ascoltatori in un viaggio così imponente.
Tal Agam,The Classic Review

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Questo articolo è uscito sul numero 1688 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati