Viacheslav Mavrychev, Suspilne Ukraine/Global Images Ukraine/Getty

Mentre Kiev e Washington sono sempre più ai ferri corti, l’Ucraina continua a essere colpita dai bombardamenti russi. Il 19 ottobre un drone ha ucciso sei persone, tra cui tre bambini, in un parco nella regione di Charkiv ( nella foto ); la notte precedente un attacco alla rete energetica aveva lasciato mezzo milione di famiglie senza elettricità, riscaldamento e acqua. Nei giorni seguenti i morti sono stati almeno dieci. Il governo ucraino ha denunciato di non aver ricevuto dagli alleati informazioni preventive sugli attacchi. Secondo il Wall Street Journal, Elon Musk avrebbe rallentato il funzionamento delle connessioni di Starlink usate dall’esercito ucraino, rendendo inutilizzabili alcuni droni d’attacco e intercettori. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha criticato anche i ritardi nelle forniture militari e l’accordo con Mosca sul diesel russo, annunciato da Donald Trump il 9 ottobre. Il 15 ottobre, intanto, l’Ucraina ha ripreso gli attacchi alle raffinerie russe dopo una pausa decisa per assecondare le richieste statunitensi. Trump ha definito la decisione una “vergogna”. Sul fronte umanitario, papa Leone XIV ha parlato al telefono con il leader russo Vladimir Putin e con Zelenskyj, chiedendo una tregua per far arrivare cibo e medicinali a Olešky, città occupata dai russi nella regione di Cherson, e consentire il trasferimento dei civili in sicurezza.

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Questo articolo è uscito sul numero 1688 di Internazionale, a pagina 25. Compra questo numero | Abbonati