Dopo un’epidemia anche le scimmie possono diventare più caute. In un santuario del Texas, dove nel 2020 si era diffuso un virus trasmesso attraverso morsi e graffi, i ricercatori hanno offerto a 55 macachi del cibo su una superficie pulita o su una sporca di feci. Nei gruppi colpiti dall’epidemia la scelta è ricaduta sulla superficie sporca solo nel 47 per cento dei casi, contro il 79 per cento di quelli che non l’avevano vissuta. La differenza si osservava anche nelle scimmie che non avevano contratto il virus ma avevano visto i loro simili ammalarsi. Il risultato suggerisce che l’esperienza di una malattia infettiva possa modificare il comportamento, inducendo a evitare potenziali fonti di contagio. È un indizio del cosiddetto “sistema immunitario comportamentale”. Questo meccanismo di evitamento non è raro tra i primati. I mandrilli annusano gli escrementi per individuare i parassiti prima del grooming, diverse specie si isolano se infette e si osservano perfino forme di distanziamento sociale. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1689 di Internazionale, a pagina 104. Compra questo numero | Abbonati