Mauricio Takara è una delle figure più irrequiete della musica brasiliana contemporanea. Alla fine degli anni novanta fondò gli Hurtmold, contribuendo a definire un suono che intreccia jazz, post-rock e ritmi brasiliani. Con il progetto solista M.Takara ha trasformato ogni disco in un laboratorio di sperimentazione. Dal vivo alterna batteria, vibrafono e campionatori, costruendo una musica che cambia in relazione agli spazi e alle persone. Ha collaborato anche con Joe Lally e Brendan Canty dei Fugazi. Il suo legame con l’avanguardia di Chicago è emerso soprattutto nei São Paulo Underground, insieme al trombettista Rob Mazurek.
Il suo nuovo ep Xaxim, pubblicato per l’etichetta Desmonta, richiama il versante più jazz degli Hurtmold. Il brano Prisma/loqueci evoca il Miles Davis di On the corner: funk libero e fiati esplosivi. Più che una somiglianza sonora, conta il dialogo fra jazz, rap e percussioni africane. “Da tempo compongo musica basata principalmente su cellule ritmiche. Tutti gli elementi (ritmo, melodia, armonia e timbro) nascono dalle percussioni, talvolta con l’aggiunta dell’elettronica”, racconta Takara. “Nel 2025 ho cominciato a sentire l’esigenza di sviluppare questo concetto in una dimensione più legata alla band, introducendo strumenti melodici e dando spazio all’improvvisazione. Le percussioni, però, restano il fondamento dell’orchestrazione musicale”. Andy Cumming, Sounds and Colours
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Questo articolo è uscito sul numero 1690 di Internazionale, a pagina 90. Compra questo numero | Abbonati