Quante tentazioni mi attraversano

nel tragitto tra la stanza

e la cucina, tra la cucina

e il bagno. Un puzzle

di legno, pezzetti

di fragola per terra, un calzino,

stelline di pasta –

guardo dalla finestra,

mare mosso, vento che piega

gli alberi, ai miei piedi mio figlio gattona.

Scordo così l’idea principale,

chi ero, chi sono,

mi perdo lungo il cammino,

un giorno dopo l’altro,

mi congedo da me stessa.

Francesca Cricelli è una poeta e traduttrice italo-brasiliana nata nel 1982. Tra le sue traduzioni più note ci sono i romanzi di Lisa Ginzburg e di Igiaba Scego, pubblicati dalla casa editrice brasiliana Nós. Cresciuta tra l’Italia e il Brasile, con lunghi periodi di residenza in Malaysia e in Islanda, oggi vive a São Paulo. Questo testo è tratto dalla raccolta Inventário (Nós 2024). Traduzione dal portoghese di Prisca Agustoni.

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1680 di Internazionale, a pagina 92. Compra questo numero | Abbonati