I Sons of Legion sono una rock band di Nashville che nell’ultimo anno è diventata abbastanza popolare negli Stati Uniti. Ma con la popolarità sono cominciati i problemi: i musicisti si sono accorti che i loro volti venivano usati per truffare i fan, che credevano di chattare o avere relazioni con loro e poi finivano per mandare soldi agli impostori. “Ci sono profili che si fingono noi e chiedono alla gente di uscire”, racconta a Time il cantante Adam McInnis. Le “truffe romantiche” non sono un fenomeno nuovo, ma l’ia le ha rese più sofisticate, perché ora i truffatori possono usare voci realistiche per fare videochiamate. “Sembrano identici a me”, dice McInnis dei suoi imitatori artificiali.
Gaia Berruto
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1671 di Internazionale, a pagina 78. Compra questo numero | Abbonati