“La cultura palestinese è stata saccheggiata per decenni”, scrive Wired. “E dall’ottobre 2023 la distruzione delle istituzioni culturali della Striscia di Gaza ha ulteriormente accelerato”. Ecco perché diventa ancora più significativo il lavoro del museo palestinese di Birzeit, che dal 2018 digitalizza fotografie, documenti, diari, mappe, filmati e lettere di famiglie palestinesi. Cliccando su www.palarchive.org si accede all’archivio digitale del museo, dove sono presenti quasi 400mila documenti. “Questa iniziativa riflette un cambiamento nel modo in cui le comunità minacciate usano la tecnologia per creare archivi capaci di sopravvivere a guerre e distruzioni materiali”, scrive Wired.
Gaia Berruto

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Questo articolo è uscito sul numero 1674 di Internazionale, a pagina 78. Compra questo numero | Abbonati