Zach Avery è un promettente attore che da qualche anno frequenta le migliori feste di Holly­wood, anche se nessuno ha mai visto un suo film. In realtà si chiama Zachary Hor­witz, viene dall’Indiana ed è arrivato a Hollywood verso la fine degli anni duemila, dopo aver convinto la fidanzata Mallory a seguirlo. Le aveva detto che Howard Schultz, uno dei miliardari fondatori di Starbucks, aveva bisogno di qualcuno che mettesse in piedi un nuovo business in città: una casa di produzione di film e serie tv specializzata in prodotti da dare in licenza all’estero a piattaforme di streaming come Hbo, Sony e Netflix, che in quel momento si stavano espandendo nei mercati emergenti. Di tutto questo, però, non c’è niente di vero, nemmeno il contatto con il fondatore di Starbucks. Quello che Zach Avery in realtà sta mettendo in piedi è il più grande schema Ponzi che lo star system abbia mai visto. Per dieci anni convincerà gli investitori a mettere fino a 690 milioni di dollari nella sua società, la 1inMM, restituendo rendiconti e copie di contratti falsi con le major. Sul suo conto corrente sono finiti circa 220 milioni di dollari, che hanno finanziato il suo stile di vita da star, in grado a sua volta di rendere credibile la menzogna. Scamfluencer racconta le truffe ai tempi di Instagram e degli influencer.

Jonathan Zenti

Questo articolo è uscito sul numero 1459 di Internazionale, a pagina 92. Compra questo numero | Abbonati