Il 4 ottobre del 2024 tre squadre dell’Fbi si presentano al motel Super 8 di Hernando, nel Mississippi. Dopo una sparatoria di una decina di secondi sull’asfalto del parcheggio rimane il corpo di Ilya Beloozerov, colpito da cinque proiettili mentre cercava di salire in macchina. Beloozerov era un ingegnere informatico, nato in Russia ma cresciuto negli Stati Uniti. Aveva una vita quasi esclusivamente online, fatta di amici conosciuti in chat e social media. Anche la moglie, con la quale aveva avuto un figlio, l’aveva conosciuta su una piattaforma di dating per cristiani. Negli ultimi anni aveva vissuto con il figlio in Virginia e aveva lavorato per un’azienda informatica. Un giorno si era presentato da una coppia che lavorava come custode per un parcheggio di camion. Aveva con sé un trolley con dei computer portatili e molti soldi in contanti. Gli aveva offerto trentamila dollari per portarlo fino in California. Ma il viaggio di Beloozerov è durato poco. A distanza di due anni ancora non si sa chi fosse davvero, cosa stesse facendo nei giorni prima di morire e per quale motivo l’Fbi l’abbia ucciso. Il podcast Civilian or spy racconta la vita della moglie e del figlio per capire se Beloozerov stesse facendo la spia, se la stesse facendo per l’Ucraina o per la Russia e se l’Fbi avesse interessi nell’eliminarlo, visto che non aveva armi con sé quando è stato ucciso.
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Questo articolo è uscito sul numero 1680 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati