L’infermiera Bernadette Rochford viene promossa a clinical commissioner, un ruolo di supervisione dei pacchetti di cura sanitaria gratuita per un grande ospedale di Londra. Il suo lavoro quotidiano passa dagli interventi in corsia alla gestione amministrativa di documenti e database, ma la sua esperienza le fa notare che c’è qualcosa che non funziona nell’assegnazione delle cure gratuite in base alla necessità e al reddito. All’inizio pensa di non conoscere ancora bene il sistema informatico, ma più studia le modalità di assegnazione più nota irregolarità strutturali. I suoi superiori minimizzano e continuano a chiederle di scrivere dei resoconti, che vengono costantemente ignorati. Alla fine prosegue l’indagine in autonomia e scopre che alcuni assistenti sociali usano un difetto del sistema per assegnare cure gratuite a propria discrezione. Ma aver portato alla luce una truffa decennale ai danni del servizio sanitario costerà a Bernadette il licenziamento per aver rivelato dati sensibili. Viene scaricata dal sindacato, portata in tribunale e costretta a pagare centinaia di migliaia di sterline. In una lunga intervista con il giornalista Olly Mann, Bernadette racconta di come ci siano voluti più di dieci anni affinché il suo coraggio venisse riconosciuto anche dalla regina Elisabetta II, che l’ha nominata componente dell’Ordine dell’impero britannico.

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Questo articolo è uscito sul numero 1683 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati