l’amore somigli alle case di Creta
crollate bruciate testimoni di mille genti
tizzoni di sale mediterraneo sulla soglia

[dell’abbondanza  

per adesso
sappiamo solo guardare il mare

alla base della nuca delle docili ragazze
venti di montagna che acciuffano il basilico
con desiderio stuzzicano vulcani spenti
per adesso
sappiamo solo guardare il mare

quegli sguardi superbi che abbiamo cullato sul viso
un giorno si risveglieranno
si risveglierà il seme dell’amore nei giardini d’ardesia
per adesso
sappiamo solo guardare il mare
dopo tanto vagare, lì dove la felicità è vicina….

Nilay Özer è una poeta turca nata nel 1976. Autrice anche di letteratura per l’infanzia e di saggi sulla poesia contemporanea, vive a Istanbul e insegna letteratura turca all’Università Işık. Alcune traduzioni italiane di suoi testi sono uscite online su Kaleydoskop – Turchia cultura e società, Le parole e le cose e Poeti e poesia. Questo testo, tratto dalla raccolta Zamana Dağılan Nar (“La melagrana sparsa nel tempo”, Hera 1999), è stato tradotto da Nicola Verderame, che è anche curatore di Rituale notturno – Poesie scelte 1999-2025, un’antologia di poesie di Nilay Özer che uscirà ad aprile 2026 per La Vita Felice.

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Questo articolo è uscito sul numero 1656 di Internazionale, a pagina 98. Compra questo numero | Abbonati