Un’eredità difficile

Taipei, 28 febbraio 2023 (Lam Yik Fei, Getty)

Il 28 febbraio il sindaco di Taipei, Chiang Wan-an, è stato contestato da un gruppo di manifestanti di fronte alle telecamere della Taiwan Television. Stava tenendo un discorso al memoriale 228, nell’anniversario dei fatti del 1947, quando un gruppo di taiwanesi occupò la stazione radio e chiamò alla ribellione contro la dominazione cinese. L’isola era stata consegnata appena due anni prima dai giapponesi alla Cina nazionalista guidata da Chiang Kai-shek (di cui il sindaco si dichiara pronipote) e l’appello scatenò diverse rivolte che l’esercito stroncò nel sangue. Non si conosce il numero esatto delle vittime della repressione (28mila, secondo alcune stime), ma è certo che fu colpita soprattutto la classe dirigente locale, cioè chi sarebbe stato in grado di governare una Taiwan indipendente. ◆

A corto di grano

Il 28 febbraio l’agenzia di stampa nordcoreana Kcna ha spiegato che per Kim Jong-un la priorità del 2023 è raggiungere gli obiettivi nella produzione del grano. Il leader ha incoraggiato i funzionari governativi a compiere una “fondamentale trasformazione” nella produzione agricola. Gli osservatori internazionali temono che una terribile carestia stia sconvolgendo il paese. Secondo il World food programme, nel 2022 oltre il 40 per cento della popolazione nordcoreana era gravemente malnutrita.

Viaggi terapeutici

Katerina Kon, Science photo library/Getty

Il 3 febbraio l’Australia è diventata il primo paese al mondo ad approvare l’uso degli psichedelici a scopo terapeutico. A partire da luglio sarà possibile prescrivere l’mdma (ecstasy) per curare il disturbo da stress post-traumatico, e la psilocibina (il principio attivo presente nei funghi allucinogeni) per trattare la depressione nei pazienti che sviluppano resistenza agli psicofarmaci. La comunità scientifica australiana ha accolto con cautela la notizia, scrive il Guardian, definendola una svolta verso la giusta direzione, ma da percorrere a piccoli passi per garantire la sicurezza di tu tti.

Caccia all’oppositore

Nella capitale indiana ci sono state proteste dopo che il 26 gennaio la polizia federale ha arrestato Manish Sisodia, il vice governatore di New Delhi, per presunte irregolarità nel rilascio di licenze per la vendita di alcolici. Le accuse sono state subito negate da Sisodia, e l’Aam aadmi party, il partito che governa il territorio della capitale ma è all’opposizione nel parlamento nazionale, ha parlato di arresto politico, paragonando l’episodio a quelli degli “anni dell’emergenza”, quando tra il 1975 e il 1977 la prima ministra Indira Gandhi sospese le libertà politiche nel paese, scrive The Hindu. Pochi giorni prima la stessa sorte di Sisodia era toccata a Pawan Khera. Il portavoce del partito del Congress, accusato di aver offeso il premier indiano Narendra Modi, è stato fermato mentre era diretto a Raipur per un incontro politico. Durante una conferenza stampa Khera aveva chiamato il capo del governo “Narendra Gautamandas Modi”, alludendo alla sua vicinanza al miliardario Gautam Adani e allo scarso impegno di New Delhi per far luce sulle responsabilità dell’imprenditore nel recente tracollo finanziario del suo gruppo industriale. “Non è facile stare all’opposizione nell’India di oggi”, commenta Scroll.in. “Usare le agenzie federali controllate dal partito di Modi per reprimere il dissenso è ormai una prassi”.

Mare agitat0

Ap/Lapresse

Il 27 febbraio il presidente filippino Ferdinand Marcos Jr. ( nella foto ) ha dichiarato che la principale missione dell’esercito è garantire la sicurezza del paese di fronte alle crescenti minacce cinesi, e non più contrastare i gruppi separatisti che operano al suo interno, scrive Al Jazeera. La Cina rivendica il mar Cinese meridionale nella sua interezza e il 6 febbraio la sua guardia costiera aveva usato un laser per allontanare una nave di pattuglia filippina, causando le proteste di Manila. La crescente aggressività di Pechino preoccupa anche il Giappone: il 28 febbraio la camera bassa del parlamento ha approvato un bilancio record di cinquanta miliardi di dollari per la difesa, il 20 per cento in più rispetto all’anno precedente.

Economia Il 25 febbraio si è concluso a Bangalore, in India, il vertice del G20 economico, ma i ministri delle finanze non hanno trovato un accordo per un comunicato congiunto. Ap scrive che Russia e Cina si sono opposte alla descrizione fatta della guerra in Ucraina, chiedendo di tagliare due paragrafi già contenuti nella dichiarazione con cui si era concluso il G20 di Bali. Lo ha raccontato la ministra delle finanze indiana Nirmala Sitharaman, che però non ha spiegato cosa ha spinto i due paesi in questione a fare marcia indietro su quanto approvato lo scorso novembre.

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1501 - 3 marzo 2023
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