Il 7 maggio l’Associated press (Ap) ha pubblicato nuove linee guida sull’uso dei social network per i suoi giornalisti.

In particolare, è stata aggiornata la sezione “Sourcing”, con

un documento dedicato alla ricerca di notizie in situazioni di crisi, con i consigli di Eric Carvin e Tom Kent:

  1. Agisci come un osservatore.

Se qualcuno sta condividendo informazioni in un contesto potenzialmente pericoloso, come in zone di guerra o di disastri naturali, comincia monitorando i loro primi post.

  1. Uso di foto e video.

È meglio evitare di chiedere a qualcuno che non lavora per Ap di produrre foto e video in situazioni di pericolo. Ma si può usare il contenuto generato dagli utenti già condiviso sui social network chiedendo il permesso.

  1. Entrare in contatto con i testimoni.

Ai giornalisti dell’Ap è vietato cercare di ottenere informazioni mettendo a rischio la sicurezza di altre persone, ad esempio chiedendogli di esporsi a situazioni di pericolo.

  1. Il tweet ideale.

Per trovare testimoni che si trovano sul luogo di un’emergenza, è meglio offrire il proprio lavoro di reporter per raccontare una storia, piuttosto che mostrarsi insistenti:

“I’m an AP reporter. If you’d like to talk to me about what you’re going through, you can DM me.”

(Sono un reporter dell’Ap, se vuoi raccontarmi cosa stai vivendo puoi mandarmi un messaggio privato).

  1. Adatta il tuo istinto digitale.

“Se nessuno di questi consigli ti sembra molto concreto, c’è una buona ragione”, spiegano Carvin e Kent: molte di queste decisioni vanno valutate caso per caso e richiedono un appello al proprio istinto giornalistico, ma adattandolo al mondo digitale. (dc)

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