Giornalismo

Decisioni

La scelta del New York Times di pubblicare l’opinione di un senatore ha scatenato un dibattito: nell’informazione l’equidistanza è possibile? Leggi

Dei Pulitzer contro il razzismo

Con due settimane di ritardo e festeggiamenti rinviati, sono stati assegnati i premi Pulitzer: la questione razziale negli Stati Uniti ha dominato la selezione, effettuata prima dello scoppio della pandemia di coronavirus. Leggi

pubblicità
Lawrence Wright, lo scrittore che sapeva troppo

Il romanzo The end of october ha previsto la realtà che stiamo vivendo, e allo scrittore è rimasta solo la sorpresa che tutto si sia avverato prima di quanto lui si aspettasse. Leggi

La libertà di stampa è indispensabile per combattere l’epidemia

In molti paesi del mondo aumentano i casi di censura sul numero di contagi. Allo stesso tempo l’informazione deve essere affidabile e di qualità e permetterci di distinguere il vero dal falso. Leggi

Perché raccontare l’attualità ai bambini

“Se i bambini hanno sentito parlare di qualcosa alla radio, in tv o anche durante la ricreazione, dobbiamo fargli capire di cosa si tratta”, spiega Cécile Bourgneuf che cura il settimanale per bambini del quotidiano francese Libération. Leggi

pubblicità
Live Magazine, un giornale dal vivo

Dopo Parigi, Bruxelles e Marsiglia, arriva anche a Milano il giornale dal vivo: non ci sono pagine da girare, ma storie da ascoltare. Leggi

Internazionale Kids, un nuovo giornale per piccoli lettori

“Abbiamo deciso di replicare la struttura del settimanale per raccontare ai più piccoli cosa succede nel resto del mondo in modo semplice e diretto”, dice Martina Recchiuti, che cura Internazionale Kids. Leggi

L’abc del giornalista

Dal 24 settembre Internazionale Kids diventa un mensile. Per l’occasione il festival propone una serie di appuntamenti dedicati all’informazione per bambine e bambini. Leggi

Silenzio

Da quando i social network sono diventati un elemento di distorsione del dibattito pubblico la libertà di espressione dei giornalisti è a rischio. Leggi

La nazionalità come aggravante

Quando si attribuisce molta importanza alla nazionalità o al colore della pelle di qualcuno, il senso di una notizia può cambiare molto. Leggi

pubblicità
Nelle Filippine una giornalista è sotto attacco insieme alla democrazia

L’arresto di Maria Ressa è sintomatico di cosa può succedere quando un paese si affida a un autocrate, anche se democraticamente eletto. Leggi

In ricordo di Mohamed Ben Khalifa, fotoreporter ucciso a Tripoli

Le condizioni di lavoro di fotoreporter e giornalisti locali come Ben Khalifa sono segnate dall’ostilità delle milizie e delle autorità, dal controllo e dalla censura. Leggi

La Cbs dà una lezione di libertà di stampa al presidente egiziano 

Il programma 60 minutes ha posto ad Al Sisi domande vere, facendolo sudare freddo, anche in senso letterale. Leggi

Cambiato

Nel 1973 un giornalista scrisse l’editoriale più breve della storia: “Oggi non ho niente da dire”. Ma nella maggior parte dei casi gli op-ed sono interessanti e influenti. Leggi

Le vittime che Israele vuole dimenticare

Madre e figlia sono state uccise in un raid israeliano nella città palestinese di Deir al Balah. Ma quasi tutti i mezzi d’informazione israeliani hanno ignorato la notizia. Leggi

pubblicità
Il caos del mondo deve spingere i giornalisti a tornare sul campo

Dopo il 1989 il mondo sembrava più unito che mai. Ma oggi è diviso e non può essere analizzato con i vecchi strumenti, tanto meno a distanza. Leggi

La crisi tra Europa e Stati Uniti cambia il mondo di oggi

Gli occidentali si dividono, Washington si isola e l’ascesa cinese è inarrestabile. Perciò esco dagli studi di France Inter dopo 27 anni e torno a parlare del mondo come reporter sul campo. Leggi

La storia della giornalista uccisa per le sue inchieste a Malta

La famiglia di Daphne Caruana Galizia racconta il giorno dell’omicidio e gli articoli della reporter sulla corruzione nella politica maltese. Leggi

Shane Bauer, la vita pericolosa di un giornalista sotto copertura

“Mi piace immergermi in mondi che di solito non frequento. Anche se spesso si tratta di mondi difficili e sgradevoli. È una sfida”, dice il giornalista statunitense. Leggi

Lo scetticismo della stampa siriana per l’intervento occidentale

Sia i giornali di regime sia quelli d’opposizione considerano l’attacco come un atto puramente simbolico. Leggi

pubblicità
Abbonati a Internazionale per leggere l’articolo.
Gli abbonati hanno accesso a tutti gli articoli, i video e i reportage pubblicati sul sito.
Sostieni Internazionale
Vogliamo garantire un’informazione di qualità anche online. Con il tuo contributo potremo tenere il sito di Internazionale libero e accessibile a tutti.