Genitori che insegnano

06 giugno 2013 09:00

La stampa francese sta dando inconsueta risonanza a una tesi di dottorato discussa in novembre all’università di Borgogna, autrice Annie Lasne, titolo: La singulière réussite scolaire des enfants d’enseignants: des pratiques éducatives parentales spécifiques? Scavando nelle statistiche e integrandole con sondaggi qualitativi, la tesi (tutta leggibile in rete) analizza i perché del successo scolastico dei figli di insegnanti, maggiore di quello di figli di altri appartenenti al ceto dirigente e intellettuale. Quasi mezzo secolo fa gli alunni di don Lorenzo Milani nella Lettera a una professoressa disegnarono impietosamente l’immagine di “Pierino del dottore” o, meglio, il ritratto di una scuola che fa studiare Pierino e non sa fare altrettanto con “Gianni”, figlio di chi non appartiene al Pil, Partito italiano laureati.

Ancora oggi a qualcuno come Ernesto Galli della Loggia queste paiono “demenzialità”, ma è male informato. Le statistiche nazionali e le indagini comparative internazionali si sono accumulate, in Italia le avviò Fiorella Kostoris, e sappiamo che dal più al meno i sistemi scolastici stentano a garantire (come in Finlandia o Corea del Sud) equità di percorsi e risultati ad allievi che vengono da famiglie e classi sociali di diversa levatura culturale. I figli di insegnanti risultano i più avvantaggiati fino alle medie superiori. Lasne scarta ipotesi ovvie e infine addita la causa nella particolare contiguità di atmosfere e informazioni tra la scuola e l’ambito familiare.

Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.
pubblicità

Articolo successivo

La triste storia di una splendida collezione d’arte
Daniele Cassandro
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.