Sono una donna etero di 24 anni, sposata. Leggo la tua rubrica sul Portland Mercury da quando avevo 16 anni. Grazie per avermi spiegato cose che i miei genitori non mi dicevano, e per avermi aiutato a superare gli ostacoli dell’adolescenza.

Ti scrivo per chiederti un consiglio. Cinque mesi fa ho sposato l’uomo dei miei sogni. Determinato, gran lavoratore, affettuoso e felice. Il sesso era stupendo, ed entrambi provavamo piacere nel dare piacere all’altro. Stiamo insieme da poco più di un anno. Ora però mi sono resa conto che per sposarsi era TROPPO presto, ma mi sono lasciata trasportare dal mio lato romantico. Siamo molto infelici.

Il sesso è diventato l’ultimo dei miei pensieri. Quando capita, è sproporzionato. Vengo raramente, e quelle poche volte devo fare da me, dopo che lui ha finito, perché a quanto pare farmi venire “è troppo impegnativo”. E questo è il primo problema. 
Il secondo problema è che durante la prima notte di nozze lui si è rotto un piede, con il risultato che per un po’ non ha potuto lavorare. Quando è guarito, si è licenziato.

Per cui adesso io faccio un lavoro a tempo pieno sfiancante, e mantengo tutti e due con uno stipendio che basterebbe a malapena per uno, e ogni giorno, tornando dal lavoro, trovo la casa ridotta uno schifo. Cosa fa mio marito tutto il giorno? Gioca ai videogiochi e si fa le seghe con i porno. Ogni volta che accenno alla possibilità che si trovi un lavoro, o almeno che raccolga quel che lascia in giro, si scatena l’inferno.

Gli ho proposto di andare da un consulente matrimoniale e la sua reazione è stata: “Vacci tu, io non vengo”. Ho pensato di non fargli fare sesso fino a quando non avrà trovato lavoro, ma non è una gran minaccia perché QUANDO VA BENE facciamo sesso una volta alla settimana. Dammi un consiglio, perché non sono ancora pronta ad arrendermi.

–Too Soon To Quit

Non so dirti quanto la tua lettera mi rattristi, TSTQ.

Una persona che ha cominciato a leggere la mia rubrica a 16 anni – l’età perfetta per cominciare a leggerla – avrebbe dovuto pensarci molto bene, prima di sposare un uomo che frequentava da soli sette mesi. E una persona che legge la mia rubrica da otto anni dovrebbe sapere cosa fare davanti a un marito disoccupato e senza rispetto: cercarsi un avvocato divorzista.

Tu però non sei pronta ad arrenderti, TSTQ, perché un conto è un matrimonio rapido e sconsiderato (il turbine delle emozioni!), un altro è un divorzio rapido e sensato (lucida accettazione della realtà). Ecco il secondo miglior consiglio che posso darti: cambia aria.

Vai a vivere da un’altra parte, dì a quella merda di tuo marito che non sei ancora pronta a divorziare, ma che ti rifiuti di vivere con uno che non ha un lavoro, non cucina né pulisce, a cui non interessa parlare con un consulente matrimoniale, né darsi da fare per il proprio matrimonio. Digli che te ne vai per salvaguardare la tua salute mentale e la possibilità, per quanto minima, che il vostro matrimonio possa sopravvivere.

Una volta che te ne sarai andata, TSTQ, tuo marito potrà scegliere: o si trova un lavoro e si paga l’affitto da solo, oppure resta sul divano finché il padrone di casa non lo sfratta. Se si dà una raddrizzata, magari potrete continuare a stare insieme. Altrimenti, forse a quel punto sarai finalmente pronta ad arrenderti.

Detto questo, il fatto che tu non sia pronta ad arrenderti non conta una mazza. Perché è tuo marito che si è arreso.

Tuo marito si sta comportando in modo insopportabile perché vuole farla finita. Solo che, invece di comportarsi da adulto e chiedere il divorzio, fa tutto ciò che è in suo potere perché ad andartene sia tu. Non lavora, non ti aiuta a pagare le bollette né a tenere pulita la casa, e invece di scoparti preferisce giocare ai videogiochi.

Stiamo parlando di un uomo che – consciamente o inconsciamente – vuole che questo matrimonio finisca, TSTQ. E questi suoi comportamenti di merda avranno un’escalation finché non otterrà quello che vuole: chiudere.

Io e mia moglie siamo bisessuali e semimonogami. Ogni tanto invitiamo in camera da letto qualche bel ragazzo o qualche bella ragazza, e a volte anche delle coppie. Siamo dei fricchettoni di vedute assolutamente aperte, e finora ci siamo divertiti solo con gente come noi. Trovare coppie in cui entrambi siano bisessuali è a dir poco difficile, e così, quando ci capita di incontrarne una, le diamo la caccia freneticamente.

Ultimamente ci stiamo scrivendo con due persone che sembrano perfette sotto ogni punto di vista (bisessuali, sexy, intelligenti). C’è un problema: nella loro ultima email si definivano “conservatori tolleranti”, cosa che a noi ha fatto scattare gli allarmi progressisti.

Dobbiamo lasciar perdere? Oppure lasciamo da parte la politica e ci buttiamo? Un vero amico non ti farebbe scopare con un repubblicano, vero?

–Bisexual But Bipartisan?

Una volta sul sesso coi conservatori adottavo la linea dura – un vero amico non ti farebbe scopare con un repubblicano, eccetera – ma poi mi sono evoluto.

Oggi sono a favore del sesso coi conservatori. Perché qualcuno dovrà pur ficcargli dentro un po’ di buon senso da un buco o dall’altro. Magari questo qualcuno sarete voi, BBB.

Ho un dilemma etico. Faccio la escort e sono una *dominatrix di professione. Ho una voglia di fare sesso assurda (una roba da non credere!) e sono single. E sono anche queer. Ultimamente, però, finisco quasi sempre con maschi, e per due ragioni:*

1. Credo che sia importante fare sesso con i maschi anche non per soldi.


2. Il sesso occasionale coi maschi è più facile, perché è raro che con uno mi leghi emotivamente. Raro tipo “quasi mai”.

Ora, se con questi maschi prendo le precauzioni del caso, e mi faccio il test ogni tre mesi, devo rivelargli comunque cosa faccio di mestiere?

–Sexworker Troubled Intellectually



Chi si rimorchia degli sconosciuti – chi ha avventure di una notte con gente che non conosce e che potrebbe non rivedere ma più – dovrebbe affrontare la questione tenendo presenti due cose:


1. Probabilmente anche per quegli sconosciuti non è la prima volta. È un fatto che questo genere di rapporti sessuali – all’insegna del divertimento zozzo fine a se stesso – comportino un maggior rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili rispetto, che so, al sesso fatto in una relazione stabile. L’avreste mai detto?

  1. Bisogna prendere tutte le precauzioni del caso, ricordando però che il preservativo, anche se usato correttamente, non garantisce una protezione del 100 per cento.


Per cui, STI, se tu con i tuoi partner di una notte usi il preservativo, ti stai comportando bene. Questi uomini hanno il diritto di essere trattati con riguardo e ragionevole attenzione per la loro salute, e mi sembra che da parte tua ricevano entrambe le cose.


Quello a cui non hanno diritto è conoscere per filo e per segno i tuoi trascorsi sessuali o il tuo curriculum professionale. Se a uno non vanno bene i rischi legati al sesso occasionale – se non gli va di andare a letto con una professionista del sesso o, che so, con un giornalista di destra – allora deve chiedere alla persona che ha rimorchiato se è una professionista del sesso oppure un’idiota. L’onere spetta a lui.


Publishers Weekly dice che il mio nuovo libro,

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Questa settimana nel Savage Lovecast: drag queen dell’Alabama, sodomie accidentali e single ubriache non richieste. Tutto su savagelovecast.com.

(Traduzione di Matteo Colombo)

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