Sul limite dell’eccitazione

06 giugno 2018 17:03

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono sposata con mio marito da due anni. Dopo cinque mesi che stavamo insieme (prima di sposarci), mi ha confessato di essere un “adulto-neonato”, cioè di avere il feticismo dei pannolini. L’idea mi ha fatto così schifo che mi sono sentita male (com’è possibile che a un uomo così in gamba piacciano certi comportamenti?). Gli ho detto che doveva scegliere: o me, o i pannolini. Lui ha scelto me. Gli ho creduto e l’ho sposato. Poco prima che nascesse nostro figlio, ho scoperto che guardava video porno a tema pannolini su internet. Ho dato di matto. Lui si è scusato e ha detto che non li avrebbe mai più guardati. Quando dopo il parto sono stata di nuovo in grado di fare sesso, era come se a lui non andasse. Gli ho chiesto che problema c’era, e mi ha risposto che il sesso non gli interessava perché non c’erano di mezzo i pannolini. Ho avuto un crollo, e lui ha accettato di parlare con un terapista. Il giorno in cui saremmo dovuti andare, però, ha cominciato ad arrabbiarsi per ogni cosa che facevo, e alla fine mi ha detto che non sarebbe venuto! Io sono impazzita, ho chiamato sua madre e le ho raccontato tutto, e lei mi ha detto di aver trovato un pannolino sotto il suo letto quando aveva sette anni! Dopo quella crisi, lui ha accettato di impegnarsi per risolvere la situazione, ma poi ho trovato in casa dei pannolini per adulti, e non era la prima volta! Ho fatto una foto e gliel’ho spedita. Mi ha risposto che era stanco che lo sorvegliassi, e che lo avrebbe fatto ogni volta che voleva. Ha aggiunto che era arrabbiato con me per averlo detto a sua madre. Io gli ho detto di no, che non può assolutamente farlo. Stamattina ho di nuovo trovato in casa dei pannolini per adulti, e sono andata fuori di testa. Lui dice che con me di pannolini non vuole mai più parlare, e io ho paura che alla fine preferisca quelli a me! Ti prego, dammi un consiglio su come fargli capire che lui non è così! La sua è una scelta! Non è costretto a certi comportamenti!

–Married A Disgusting Diaper Lover

Prima di tutto, MADDL, discutiamone con uno strizzacervelli. “Esistono pareri contrastanti sulla possibilità che una persona possa reprimere desideri feticistici come questo, e sul fatto che sia salutare chiederle di farlo”, dice il dottor David Ley, psicologo clinico, scrittore e terapista sessuale certificato dall’American association of sexuality educators. “Personalmente ritengo che in alcuni casi, a seconda del sostegno che la persona riceve dall’ambiente e dai rapporti interpersonali, sia possibile, ma solo quando i desideri sono di lieve intensità”. L’interesse di tuo marito per i pannolini – che a quanto pare risale perlomeno all’età di sette anni – non si può definire lieve.

“Considerata l’apparente persistenza di questo interesse, mi sembra improbabile che una repressione possa andare a buon fine”, prosegue il dottor Ley. “In questo caso, penso che il desiderio di MADDL che il marito abbia desideri sessuali per lei accettabili affinché possa essere sposata con lui sia una forma di estorsione sessuale, come dire ‘Se mi ami e vuoi stare con me, devi rinunciare a questo interesse sessuale che trovo disgustoso’. In assenza di empatia, rispetto reciproco, comunicazione, amore incondizionato e disponibilità a negoziare e agevolare compromessi e soluzioni soddisfacenti per entrambi, questa coppia è destinata all’insuccesso, pannolini sotto il letto o meno”.

Chiamiamo ora in causa una voce che raramente sentiamo quando si parla di feticisti dei pannolini: quella di un vero feticista dei pannolini.

“Il malinteso più comune riguardo agli adulti che amano i pannolini è che la loro passione sia disdicevole – come nutrire un interesse per i bambini – e non potrebbe essere più errato”, spiega Pup Jackson, amante dei pannolini poco più che ventenne e insegnante di kink. “Non sempre si tratta di un desiderio sessuale. A volte è un modo per disconnettersi dalla vita adulta e diventare un’altra persona. Agli amanti dei pannolini non interessa giocare con l’età. Dei pannolini amano la sensazione, li trovano piacevoli come altre persone amano la gomma, la lycra e altri materiali. Se MADDL vuole capire suo marito, deve capire perché gli piacciano i pannolini e come affrontare la situazione. Molte persone, nella vita, hanno desiderio/bisogno di sfoghi del genere”.

Ok, MADDL, adesso tocca a me dirti come la penso, ma santiddio, non so da dove cominciare. I pannolini possono piacere anche agli “uomini in gamba”; quella di tuo marito non è “una scelta”, perché le persone non scelgono i loro feticismi più di quanto scelgano il loro orientamento sessuale; rivelare la passione di tuo marito a sua madre è stato un atto imperdonabile, una violazione della fiducia che potrebbe rivelarsi fatale per il vostro matrimonio; nessun terapista sarà in grado di infilarsi nella testa di tuo marito ed estirpare il suo feticismo (“Detesto che gli psicoterapisti siano considerati dei tutori dell’ordine sessuale tenuti ad asportare i desideri non graditi e rendere la gente ‘normale’”, dice il dottor Ley).

È chiaro che a te non interessa capire il feticismo di tuo marito, come consiglia Pup Jackson, né sei disposta a trovare un compromesso che gli permetta di esplorarlo per conto suo, come consiglia il dottor Ley. Ti sei convinta che, dando abbastanza in escandescenze, tuo marito preferirà una moglie che lo fa sentire in colpa per com’è fatto a un feticismo che gli procura piacere. E non è così che andrà a finire.

Tuo marito ti ha detto che gli piacevano i pannolini prima di sposarti. Ha messo le carte in tavola dopo cinque mesi, molto prima che mescolaste i vostri dna, e ha fatto marcia indietro quando tu hai perso la testa. Forse ha pensato di poter scegliere te e rinunciare al suo feticismo, MADDL, ma ora sa quello che il dottor Ley avrebbe potuto dirvi prima delle nozze: reprimere un feticismo è impossibile. Se non ti riesce di adattarti all’amante dei pannolini che hai sposato – se non riesci ad accettare il suo feticismo, a permettergli di soddisfarlo per conto suo, e a evitare di farti prendere dalla paranoia ogni volta che trovi qualche indizio, fagli un favore e divorzia.

Seguite il dottor David Ley (@DrDavidLey) e Pup Jackson @pupjacksonbitez su Twitter.

Sono un uomo di trentatré anni che da molto tempo pratica l’edging, l’orgasmo controllato. Ultimamente ho cominciato a sperimentare su periodi lunghi, evitando di venire anche per giorni o settimane, ma mantenendo l’abitudine di masturbarmi ogni giorno. Adoro stare sul limite dell’eccitazione, e ho perfino imparato ad amare la sensazione delle palle indolenzite. Ma è sano? Mi sto avviando ad avere in futuro problemi alla prostata o ai testicoli?

–Priapus Precipice

Uno studio condotto da ricercatori della Boston university school of public health e della Harvard Chan school of public health ha evidenziato che gli uomini che si masturbano almeno 21 volte al mese – che si masturbano ed eiaculano – sono meno esposti al rischio di cancro alla prostata degli uomini che eiaculano meno di 21 volte al mese (Ejaculation frequency and risk of prostate cancer, European Urology). Leggiti lo studio, PP, considera i rischi leggermente superiori con i vantaggi immediati (ed eccitanti), e fai una scelta informata (ed eccitante).

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(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.

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