società 10 novembre 2009

In quei giorni

tamponi1
Come fanno i pubblicitari a inventare campagne per vendere assorbenti e a parlare di temi tabù come il ciclo, la menopausa o i sex toys al femminile? DoubleX.com analizza le campagne pubblicitarie che si occupano di questi prodotti dalla fine degli anni trenta fino ai nostri giorni e cerca di scoprire le parole e i toni giusti per parlare di questioni ancora avvolte dalla discrezione.

“Nel 1931 Tampax ha lanciato il suo primo tampone, ma il suo inventore ha dovuto vendere il brevetto due anni dopo l’invenzione perché non è riuscito a trovare nessuno che ne sponsorizzasse la produzione. La prima pubblicità dei Tampax è apparsa negli Stati Uniti nel 1936, ma il prodotto ha fatto difficoltà a imporsi sul mercato almeno fino al 1945, quando uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association ne ha sdoganato l’uso”, scrive doubleX.com.

Un cartellone pubblicitario della campagna Modess...because

Un cartellone pubblicitario della campagna Modess...because

Una delle campagne pubblicitarie più famose di assorbenti è stata Modess…because che si è imposta tra il 1948 e gli anni settanta. La pubblicità non mostrava nulla che facesse riferimento alle mestruazioni, ma ritraeva attrici e volti noti dello spettacolo come Suzy Parker e Dorian Leigh in abiti sontuosi firmati Valentino o Christian Dior con una semplice scritta in fondo all’immagine: Modess… because. Modess era ovviamente la marca degli assorbenti pubblicizzati. Negli anni sessanta i pubblicitari hanno attinto all’immaginario sportivo e balneare, ritraendo donne in piscina, al mare, che nuotano o prendono il sole. “Non bisogna ricorrere a Freud per comprendere il potere purificatorio dell’acqua”, afferma doubleX.com.

Negli anni settanta l’ondata femminista liberò dai pregiudizi anche il mondo dei prodotti intimi femminili e le parole per pubblicizzarlo. I riferimenti diventarono più espliciti e i prodotti erano descritti nel dettaglio. Negli anni ottanta la campagna pubblicitaria più famosa negli Stati Uniti ritraeva la ginnasta olimpica Cathy Rigby mentre era intenta a eseguire un esercizio acrobatico, lo slogan era: “In questo momento ho bisogno di tutto il confort possibile”. Era la prima volta che una celebrità ci metteva la faccia.


Stampa questo Post Stampa questo Post



Comments on this entry are closed.

Previous post: Il futuro del giornalismo

Next post: Il Giappone s’oppone