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Musica | Alberto Notarbartolo

Nel mondo ci sono solo due tipi di musica: quella che piace a noi e quella che piace agli altri. E la prima non è sempre un granché. (David Byrne)
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I dischi del 2009: postillona alla postillona
Quanto sono distratto? Anche il concerto di Santa Cecilia del giorno dopo La creazione di René Jacobs (vedi la postilla di ieri) è diventato un disco. Ed è registrato live! Ero lì! È il Requiem di Verdi diretto da Antonio Pappano.

Come non consigliarvelo? È anche un'occasione, se avete curiosità malsane, per verificare se i miei entusiasmi in sala hanno qualche rapporto con la realtà.



Unica rettifica: Villazón quando l'ho sentito io doveva essere in serata-no. Nel cd resta il punto più debole del quartetto dei solisti, ma è molto meglio.


06 Jan 2010 - posted by Alberto Notarbartolo
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I dischi del 2009: postillona alla roba seria
Un eccesso di serietà mi ha fatto trascurare una raccomandazione classica del 2009 facile facile, solo perché non avevo ancora sentito il disco. Avevo sentito il concerto, mi sarebbe potuto bastare. Ora ho anche fatto conoscenza con l'album e la segnalazione calorosa, anche se in ritardo, arriva: è La creazione di Haydn, con bravi solisti, il RIAS Kammerchor e la Freiburger Barockorchester, tutti diretti da René Jacobs.



Trascinante, illuminante, straripante, bla bla bla. In sala, un anno fa, ho visto dio. Vi basti. È anche un bell'oggetto. L'album, non dio, che fonti accreditate mi garantiscono che non esiste.


05 Jan 2010 - posted by Alberto Notarbartolo
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London calling
Il giorno dopo Natale sono andato a prendere un caffè a casa di Carlo Boccadoro. E, come sua abitudine, il nostro composer in residence mi ha scatenato voglie di musica che, fosse stato per me, sarebbe rimasta lì inascoltata.

È così che mi è spuntato nell'email un biglietto per il London Coliseum, dove il 6 marzo andrò a sentire e vedere Satyagraha, cruciale opera di Philip Glass (che non ho mai sentito!), nella ripresa di una lodatissima messa in scena dell'English National Opera.

Quando ero un bravo teenager andavo a Londra tutte le estati. Parlavo inglese. Andavo a concerti pop in luoghi leggendari. Compravo pacconi di dischi usati. Andavo da McDonald's. Rimorchiavo. (ok, non è vero, non rimorchiavo per nulla. se rimorchiavo non me ne accorgevo, che è pure peggio). Pensavo che se avessi potuto avrei voluto vivere lì.

L'ultima volta che ci sono stato, in coda a uno dei miei improbabili InterRail in Germania, era il 1990. Da allora ho continuato a ripetermi che mica potevo andare a Londra e starci solo un weekend, no?, e ho rinviato continuamente l'appuntamento con la mia città del cuore. Son passati vent'anni.

Procrastinare è un errore.



Basta. Ora mi concederò cinque giorni londinesi, ospite di una Grande Firma di Internazionale (grazie L!).

Ho un paio di mesi per segnarmi tutti i posti dove voglio tornare (o andare per la prima volta. in vent'anni le città cambiano più delle persone, e anch'io sono cambiato un bel po': secondo una mia amica romana di allora ero identico a Mike Francis). Strade, musei, ristoranti che non siano McDonald's, mercati, negozi di dischi: tutto in cinque giorni. Aiuto. Se volete contribuire all'intasamento della mia agenda mandatemi dei suggerimenti.


05 Jan 2010 - posted by Alberto Notarbartolo
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I dischi dell'anno: la roba leggera
Il disco dl 2009 del BlogNote è uno. Avrebbe vinto anche se ne avessi ascoltati di più. È Middle cyclone di Neko Case.



Poi, in ordine sparso, il mio 2009 vi consiglia anche questi: (Continua)


28 Dec 2009 - posted by Alberto Notarbartolo
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Il Messiah strafatto
Il blog dello splendido Alex Ross (autore del mio libro dell'anno, raccomandato nel post di poco fa) dà giusto risalto a una drammatica performance del Messiah di Haendel (il compositore del mio disco dell'anno: tout se tient), diffusa da The Rambler.

Pare che sia un coro dilettante che, per far le cose in grande, aveva preso un organista professionista. Onore a loro, che sono riusciti a non sbarellare completamente.

Scaricatelo: allieterà le vostre feste. Alleluia!


22 Dec 2009 - posted by Alberto Notarbartolo
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Un disco per tutti
Dai primi acquisti alle rarità giapponesi, da Sviatoslav Richter ai bootleg degli Smiths: i consigli discografici di alberto notarbartolo, gran maestro del BlogNote, sono preziosi quanto saggi. Scrivete fiduciosi a classica@internazionale.it



Disclaimer!
BlogNote ascolta molta musica, compra molti dischi, va a molti concerti e legge vagonate di stampa specializzata. Ma non ha rapporti professional-commerciali con quelli di cui parla in questo blog. Quindi magari scrive fesserie, però gratis.



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