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  • 24 Apr 2015 22.04

Le foto del giorno

Dall’anniversario del crollo del Rana Plaza, in Bangladesh, alle celebrazioni per il centenario del genocidio armeno: ventiquattr’ore in immagini. Leggi

  • 24 Apr 2015 21.53

Vergine giurata vince un premio al Tribeca film festival

Il film Vergine giurata, di Laura Bispuri, ha vinto il premio Nora Ephron al Tribeca film festival di New York. Il premio, che prevede anche un riconoscimento di 25mila dollari, è destinato alle registe “con una voce che si distingue”. Il festival è stato fondato nel 2002 da Jane Rosenthal e Robert De Niro e Craig Hatkoff per celebrare la città di New York come centro di produzione cinematografica.

  • 24 Apr 2015 21.40

Una casa nel deserto

Abitazioni nel deserto a Las Vegas, in Nevada, Stati Uniti.
  • 24 Apr 2015 21.27

Concluso l’allarme alla statua della libertà

La polizia di New York ha confermato che la statua della libertà e Liberty island sono al sicuro, dopo i controlli durati circa 90 minuti in seguito al ritrovamento di un pacco sospetto nelle vicinanze. Centinaia di turisti presenti sono stati allontanati in barca dalla zona, dopo una telefonata anonima su un pacco bomba.

  • 24 Apr 2015 21.02

La ministra dell’istruzione contestata a Bologna, annullato il dibattito

Il dibattito in programma alla festa dell’unità di Bologna con la ministra dell’istruzione Stefania Giannini è stato annullato dopo venti minuti di contestazioni. Nonostante gli appelli al dialogo i manifestanti non hanno interrotto la protesta con pentole e posate e la ministra se ne è andata. La miniata sarebbe dovuta intervenire nello spazio dibattiti della festa nazionale dell’unità di Bologna dedicata al 70˚ anniversario della liberazione. I contestatori erano studenti e precari della scuola. Alcuni sono stati allontanati con la forza dalla sicurezza.

  • 24 Apr 2015 20.49

Preghiera sufi

Indiani musulmani pregano nel sepolcro di Moinuddin Chishti durante la festa che ricorda l’anniversario della sua morte nel 1236, ad Ajmer, nel Rajasthan, in India. Il santo ha introdotto il sufismo nel paese.
  • 24 Apr 2015 20.38

Israele nega il visto a un ministro sudafricano 

Israele ha negato il visto d’ingresso al ministro dell’istruzione del Sudafrica, Blade Nzimande, che la settimana prossima avrebbe dovuto visitare l’autorità palestinese a Ramallah. Secondo un funzionario israeliano, la decisione è stata presa perché il ministro aveva espresso l’intenzione passare dall’aeroporto internazionale Ben Gurion senza fermarsi in Israele. Nzimande inoltre in passato avrebbe tenuto posizioni antiisraeliane.

Il ministro sudafricano ha reagito annunciando che chiederà a tutti gli istituti superiori del paese di congelare i rapporti con le università israeliane. Nzimande era stato invitato a Ramallah per promuovere una collaborazione tra l’università di Johannesburg e alcune strutture palestinesi.

  • 24 Apr 2015 20.23

La statua della libertà evacuata per un pacco sospetto

I visitatori sono stati allontanati dalla statua della libertà e Liberty island, nella baia di New York, è stato evacuata a causa di un pacco sospetto. Le forze dell’ordine stanno indagando. Secondo le prime ricostruzioni, l’evacuazione è stata ordinata dopo una telefonata che informava la polizia di un pacco bomba e dopo che i cani sul posto hanno individuato un pacco sospetto.

  • 24 Apr 2015 20.00

L’Italia alle venti

Terrorismo. La polizia ha compiuto un’operazione antiterrorismo in sette province, tra cui quella di Sassari, considerata il quartier generale dell’organizzazione. Sono state arrestate 18 persone accusate di fare parte di un’organizzazione dedita ad attività criminali transnazionali, che s’ispira ad Al Qaeda. Secondo un procuratore coinvolto nell’inchiesta, la rete stava progettando un attacco contro il Vaticano.

Estero. Il ministro degli esteri Paolo Gentiloni ha riferito stamattina alla camera sulla morte del cooperante italiano Giovanni Lo Porto, ucciso a gennaio da un drone statunitense in un’operazione antiterrorismo al confine tra Pakistan e Afghanistan. Gentiloni ha assicurato che “l’Italia onorerà la memoria di Lo Porto”, ma nell’aula dove ha parlato il ministro erano presenti solo una quarantina di deputati.

Immigrazione. Il capitano del peschereccio che è naufragato al largo della Libia tra il 18 e il 19 aprile con 750 persone a bordo è stato ascoltato dal giudice per le indagini preliminari di Catania. Mohammed Ali Malek, 27 anni è accusato insieme a Mahmud Bikhit, 25 anni, di naufragio, omicidio colposo plurimo e sequestro di persona. I due imputati si sono dichiarati innocenti.

Scuole. Docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario hanno manifestato a Roma al corteo e allo sciopero nazionale contro il disegno di legge “buona scuola” varato dal governo di Matteo Renzi. A promuovere la manifestazione sono stati l’Unione sindacale di base, Unicobas e l’Associazione sindacale professionale.

Giustizia. La cassazione ha dichiarato inammissibile la richiesta di revisione del processo di Antonino Speziale, l’ultras del Catania condannato a otto anni di prigione per l’uccisione dell’ispettore capo della polizia Filippo Raciti alla fine della partita di calcio tra Catania e Palermo del 2 febbraio 2007.

  • 24 Apr 2015 19.59

bombardamenti sullo yemen dopo la tregua

L’ex presidente dello Yemen chiede il dialogo per mettere fine al conflitto

L’ex presidente dello Yemen, Ali Abdullah Saleh, ha lanciato un appello a tutta la popolazione affinché torni al dialogo politico per mettere fine alla crisi del paese. “Chiedo a tutte la parti in conflitto in tutte le province di fermare i combattimenti e tornare al dialogo”, ha detto Saleh in una nota.

La dichiarazione dell’ex presidente arriva mentre nel paese cresce l’emergenza umanitaria a causa dei combattimenti tra i ribelli sciiti houthi e le forze fedeli al presidente Abd Rabbo Mansur Hadi e dei bombardamenti della coalizione guidata dall’Arabia Saudita, che sono ancora in corso nonostante la tregua annunciata da Riyadh. Le forze fedeli a Saleh, costretto a dimettersi in seguito a mesi di proteste nel 2011, dopo 33 anni al potere, hanno combattuto al fianco dei ribelli houthi contro le truppe del presidente Hadi. Afp

  • 24 Apr 2015 19.38

Gli hacker hanno violato milioni di dati sanitari

Tra il 2010 e il 2013 negli Stati Uniti si sono verificati 949 eventi per un totale di oltre 29 milioni di dati violati. Sei di questi eventi hanno comportato la violazione di oltre un milione di dati ciascuno. Il fenomeno è in crescita: si è passati dai 214 eventi del 2010 ai 265 del 2013. Leggi

  • 24 Apr 2015 19.05

La riunione del Consiglio europeo sull’emergenza umanitaria nel Mediterraneo

Nuovi arrivi di migranti a Catania

Migranti aspettano di scendere dalla nave Fiorillo della guardia costiera, nel porto di Catania.
  • 24 Apr 2015 19.00

Il mondo alle diciannove

Genocidio degli armeni. In Armenia e nel resto del mondo sono in corso cerimonie per commemorare il centenario del genocidio commesso dall’impero ottomano tra il 1915 e il 1917, nel quale morirono 1,5 milioni di armeni. Diversi capi di stato, tra cui il presidente francese François Hollande e il russo Vladimir Putin, hanno partecipato alla cerimonia nel memoriale nella capitale armena, Erevan.

Crisi greca. Alla riunione informale dei ministri dell’economia della zona euro di Riga è mancato un accordo fra la Grecia e le istituzioni europee. Il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha parlato di quella con il ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis come di una “discussione molto difficile”.

Germania. Negli ultimi anni i servizi segreti tedeschi hanno spiato per conto degli Stati Uniti alcune aziende, leader politici e alti funzionari europei. La notizia, svelata dallo Spiegel Online, è stata confermata da alcuni collaboratori vicini alla cancelliera Angela Merkel.

Yemen. Sono almeno 115 i bambini rimasti uccisi nel conflitto, secondo l’ultimo rapporto del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef). La metà sono vittime dei raid della coalizione guidata dall’Arabia Saudita, che dal 26 marzo bombarda il paese per fermare l’avanzata dei ribelli sciiti houthi.

Siria. La responsabile delle operazioni umanitarie dell’Onu, Valerie Amos, ha chiesto al Consiglio di sicurezza di imporre un embargo sulle armi in Siria e l’approvazione di sanzioni per la violazione della legge internazionale umanitaria. L’inviato delle Nazioni Unite Staffan de Mistura darà il via il 4 maggio a Ginevra a consultazioni separate con le parti coinvolte nel conflitto.

  • 24 Apr 2015 18.17

violenze xenofobe in sudafrica

In Sudafrica i politici lanciano una campagna contro la xenofobia

I deputati sudafricani hanno deciso di sospendere le sedute parlamentari previste per la prossima settimana, per lanciare una campagna contro la xenofobia nei rispettivi collegi elettorali. È una delle ultime iniziative del governo del presidente Jacob Zuma per riportare la calma nel paese e rassicurare la comunità internazionale. L’annuncio arriva dopo le violenze delle ultime tre settimane che hanno causato almeno sette morti e migliaia di sfollati.

La Tanzania oggi ha rimpatriato trenta cittadini, tra cui donne e bambini che si erano rifugiati in due campi a Durban, mentre nelle scorse settimane sono stati più di 5mila gli stranieri che hanno lasciato il paese, provenienti da Mozambico, Malawi, Zimbabwe, Burundi, Repubblica Democratica del Congo e Ruanda.

“Il parlamento unisce la sua voce a quanti hanno condannato la violenza contro gli stranieri, il razzismo e tutte le forme di intolleranza nel nostro paese”, si legge nel comunicato diffuso sul sito del parlamento.

  • 24 Apr 2015 18.04

La riunione del Consiglio europeo sull’emergenza umanitaria nel Mediterraneo

Distruggere i barconi è un atto di guerra: le proteste contro il piano dell’Unione europea

Le decisioni prese dai leader europei nel vertice straordinario sull’immigrazione lasciano perplessi molti e hanno scatenato polemiche: i dubbi e le proposte di agenzie umanitarie, ong e istituzioni religiose. Leggi

  • 24 Apr 2015 17.37

negoziati per la pace in siria

L’Onu chiede un embargo sulle armi e sanzioni contro la Siria

La responsabile delle operazioni umanitarie delle Nazioni Unite, Valerie Amos, ha chiesto al Consiglio di sicurezza di imporre un embargo sulle armi in Siria e l’approvazione di sanzioni per la violazione della legge internazionale umanitaria. Amos ha incontrato i delegati dei quindici paesi membri permanenti del Consiglio durante le consultazioni e ha chiesto una tregua per la creazione di un corridoio che consenta di portare aiuti alla popolazione in difficoltà.

Per Amos i paesi del Consiglio di sicurezza dovrebbero dare il mandato alle Nazioni Unite di aprire un’indagine sulla situazione delle aree sotto assedio in Siria, dove vivono 440mila persone, e sulla militarizzazione di scuole e ospedali.

  • 24 Apr 2015 17.31

Pescatori tunisini salvano ottanta migranti in difficoltà

Tre imbarcazioni di pescatori tunisini hanno soccorso un gruppo di circa ottanta migranti in difficoltà nel Mediterraneo. Secondo un responsabile della guardia costiera, l’imbarcazione era partita dalla città libica di Zuara, che si trova a circa 60 chilometri dalla frontiera con la Tunisia, ed era diretta verso le coste dell’Europa. I migranti saranno sbarcati nel porto tunisino di Zarzis. Afp

  • 24 Apr 2015 17.30

Fuoco e fiamme

È ancora allarme nella regione meridionale del Cile dove dal 22 aprile è tornato attivo il vulcano Calbuco. Le autorità hanno ordinato l’allontanamento di cinquemila persone, nel timore di una nuova eruzione. Il vulcano era spento da più di cinquan’tanni. Leggi

  • 24 Apr 2015 17.12

L’Eurogruppo cerca un accordo sul debito greco al  vertice di Riga

L’allarme dell’Eurogruppo: per la Grecia il tempo sta scadendo

Com’era previsto, alla riunione informale dei ministri dell’economia della zona euro di Riga è mancato un accordo fra la Grecia e le istituzioni europee. Il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha parlato di quella con il ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis come di una “discussione molto difficile”. Dijsselbloem ha sostenuto la necessità di una “lista esaustiva e dettagliata di riforme” per sbloccare un acconto dell’ultima tranche da 7,2 miliardi di prestiti da parte di Banca centrale europea (Bce), Unione europea e Fondo monetario internazionale (Fmi), ma le divergenze restano ancora pesanti.

“Prima di qualsiasi finanziamento, serve un accordo complessivo perché siamo tutti consapevoli che il tempo sta scadendo” ha detto il ministro olandese durante una conferenza stampa a margine del vertice, che proseguirà domani con il consiglio Ecofin. “È stato perso troppo tempo”, ha proseguito Dijsselbloem, “credevamo di poter prendere una decisione ma invece siamo molto lontani e quindi sì, è stato un dibattito molto critico”. Dello stesso parere gli altri dirigenti dell’Eurozona presenti. Il commissario europeo per l’euro Valdis Dombrovskis ha espresso dal suo account di Twitter “preoccupazioni sui progressi limitati nelle discussioni con la Grecia”.

Anche il presidente della Bce Mario Draghi ha concordato che “il tempo sta finendo e la velocità adesso è essenziale”. “Siamo tutti d’accordo che bisogna accelerare”, ha risposto durante un’altra conferenza stampa Varoufakis, consapevole che la Grecia ha in agenda per il 12 maggio un rimborso di circa 950 milioni di euro all’Fmi e i soldi in cassa sono pochi. “Come europei non possiamo non arrivare a un accordo”, ha detto il ministro greco.

Dopo che i negoziati nelle ultime settimane hanno fatto passi avanti su diversi punti, restano i nodi principali di lavoro e pensioni. La prossima riunione dei ministri delle finanze europei è prevista l’11 maggio a Bruxelles, ma il clima non è dei migliori se è vero - come ha scritto Bloomberg citando fonti vicine alla riunione - che il ministro delle finanze greco è stato definito da alcuni colleghi “un perditempo, un giocatore d’azzardo e un dilettante”.

  • 24 Apr 2015 17.12

negoziati per la pace in siria

Siria, l’Onu convoca nuove consultazioni di pace dal 4 maggio

L’inviato delle Nazioni Unite per la Siria Staffan de Mistura darà il via il 4 maggio a Ginevra a “consultazioni separate” con le parti coinvolte nel conflitto siriano. Lo ha annunciato un portavoce dell’Onu, Ahmad Fawzi in conferenza stampa.

Per circa un mese, De Mistura porterà avanti colloqui con i rappresentanti e gli emissari delle principali potenze e attori regionali, ma non con esponenti del gruppo Stato islamico né di Jabhat al Nusra, considerati entrambi “organizzazioni terroristiche”, ha spiegato Fawzi. Fra gli invitati c’è anche l’Iran. Le riunioni si terranno alla sede delle Nazioni Unite di Ginevra. Reuters