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I festeggiamenti a Suruç, in Turchia, dopo l’annuncio delle milizie curde della vittoria sui jihadisti dello Stato islamico a Kobane, in Siria. (Bulent Kilic, Afp)
  • 28 Gen 2015 22.08

Le foto del giorno

Dai festeggiamenti in Turchia per la liberazione di Kobane alle proteste a Gaza: ventiquattr’ore in immagini. Leggi

  • 28 Gen 2015 21.55

Le Nazioni Unite hanno bisogno di 2,9 miliardi di dollari per aiutare i siriani

Le Nazioni Unite hanno bisogno di 2,9 miliardi di dollari per rispondere alle esigenze di 4,8 milioni di siriani che non ricevono aiuti umanitari. Kang Kyung-wha, sottosegretaria generale agli aiuti umanitari, ha detto che i siriani che non sono raggiunti dagli aiuti sono il 40 per cento del totale di 12,2 milioni di civili che hanno bisogno di assistenza.

I fondi sono necessari per finanziarie le operazioni umanitarie in Siria, dove i combattimenti hanno provocato “uno dei peggiori movimenti di sfollati degli ultimi decenni”, ha detto la sottosegretaria. Le agenzie dell’Onu hanno ricevuto meno della metà di questa somma e quindi molte persone non sono state raggiunte dagli aiuti.

In Siria ci sono 7,6 milioni di sfollati interni, a cui si aggiungono i 3,8 milioni di profughi fuggiti nei paesi vicini, in particolare Giordania, Libano e Turchia. Afp

  • 28 Gen 2015 21.43

Ritratto nel parco

Una donna si fa un autoscatto in un parco di Seoul, in Corea del Sud. Kim Hong-Ji, Reuters/Contrasto
  • 28 Gen 2015 21.39

Nello Yemen i ribelli houthi liberano il capo di gabinetto del presidente

Proteste contro gli houthi a Sanaa, scontri e arresti

Decine di manifestanti che partecipavano a una manifestazione a Sanaa, la capitale dello Yemen, sono stati dispersi dai ribelli houthi che controllano la città. I ribelli hanno sparato in aria e hanno caricato la folla che protestava contro la crisi del paese, culminata nelle dimissioni del governo e del presidente.

Negli scontri dieci persone sono state ferite in modo non grave e i ribelli hanno arrestato diversi manifestanti e giornalisti. Il giornale yemenita Source online ha fatto sapere che uno dei suoi giornalisti è nelle mani degli houthi e che ritiene il gruppo responsabile della sua sicurezza. Ap, Al Jazeera

  • 28 Gen 2015 21.26

Proteste contro Charlie Hebdo in Niger, dieci morti

Il Niger libera tre leader dell’opposizione 

La magistratura del Niger ha liberato tre leader dell’opposizione che erano stati arrestati il 18 gennaio per aver tentato di organizzare una manifestazione a Niamey, nonostante il divieto delle autorità.

Ousseïni Salatou, il portavoce dell’opposizione, Soumana Sanda, un ex ministro della sanità, e Youba Diallo, un ex direttore delle dogane, erano stati arrestati insieme ad altre novanta persone, che sono state tutte rimesse in libertà dopo cinque giorni.

La manifestazione del 18 gennaio era stata vietata in seguito alle violenze scoppiate nel paese durante le proteste contro la pubblicazione delle vignette su Maometto da parte del giornale satirico francese Charlie Hebdo. I sostenitori del presidente del Niger hanno accusato l’opposizione di avere fomentato le proteste. Afp

  • 28 Gen 2015 21.11

Le condizioni della Cina in cambio degli aiuti economici allo Zimbabwe

Il 18 gennaio una delegazione del governo cinese è arrivata ad Harare, la capitale dello Zimbabwe, per discutere della realizzazione degli accordi economici firmati nell’agosto del 2014 durante la visita del presidente zimbabweano Robert Mugabe in Cina. Leggi

  • 28 Gen 2015 20.58

Il canal grande di Monet all’asta

Impiegati di Sotheby’s sistemano l’opera di Claude Monet Il canal grande che verrà messo all’asta il 3 febbraio 2015. Gli esperti prevedono un prezzo di vendita tra 30 e 45 milioni di dollari. Stefan Wermuth, Reuters/Contrasto
  • 28 Gen 2015 20.53

Sono cominciati all’Avana i colloqui tra Cuba e Stati Uniti

Raúl Castro chiede la fine dell’embargo statunitense

Il presidente cubano Raúl Castro ha chiesto la fine dell’embargo degli Stati Uniti per andare avanti con la distensione dei rapporti tra i due paesi. È la prima dichiarazione del presidente da quando sono cominciati i primi colloqui all’Avana il 21 gennaio.

“Il problema principale non è stato risolto. L’embargo economico, commerciale e finanziario, che provoca enormi danni umani ed economici e che costituisce una violazione del diritto internazionale, deve cessare”, ha dichiarato Castro in un discorso pronunciato durante il vertice della Comunità degli stati latinoamericani e dei Caraibi in Costa Rica, aggiungendo di essere consapevole che per mettere fine dell’embargo bisognerà percorrere “una strada lunga e impervia”. Afp, Reuters

  • 28 Gen 2015 20.37

Ultimatum dello Stato islamico sul rilascio del secondo ostaggio giapponese

Chi è Sajida al Rishawi, la donna che lo Stato islamico vuole libera

  • Irachena, 45 anni, Sajida al Rishawi ha ammesso di aver partecipato nel 2005 a un attentato ad Amman, in Giordania, in cui sono morte almeno 57 persone.
  • All’attacco suicida ha partecipato anche il marito, che è morto, mentre la sua cintura esplosiva non è detonata. La donna è stata arrestata alcuni giorni dopo e quindi condannata a morte per impiccagione. La pena è stata sospesa dopo che la Giordania aveva ordinato una moratoria sulle condanne capitali.
  • Rishawi ha dichiarato di essersi offerta volontaria per vendicare tre fratelli, uccisi in Iraq da truppe guidate dagli Stati Uniti.
  • La sua famiglia è della provincia di Anbar, attualmente sotto il controllo del gruppo Stato islamico.
  • I jihadisti chiedono la liberazione di Sajida al Rishawi in cambio del rilascio del pilota giordano Moaz al Kasasbeh, catturato in Siria a dicembre, e del giornalista giapponese Kenji Goto, di cui si erano perse le tracce a ottobre.
  • 28 Gen 2015 20.20

Ultimatum dello Stato islamico sul rilascio del secondo ostaggio giapponese

La Giordania non ha ancora liberato la terrorista irachena 

La Giordania non ha ancora rilasciato la terrorista irachena, la cui liberazione è stata posta come condizione dal gruppo Stato islamico per risparmiare la vita al giornalista giapponese Kenji Goto e al pilota giordano Moaz al Kasasbeh. Lo ha detto un portavoce del governo di Amman, smentendo le voci della liberazione di Sajida al Rishawi.

La liberazione della donna “dipende da quella del nostro pilota”, ha detto il portavoce. Reuters

  • 28 Gen 2015 20.08

Scontri a fuoco al confine tra Israele, Libano e Siria

Netanyahu convoca i capi della sicurezza dopo l’attacco di Hezbollah

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato i capi della sicurezza dello stato per discutere le opzioni che si sono aperte in seguito alla morte di due soldati in un attacco di Hezbollah nel sud del Libano. Alla riunione erano presenti il ministro della difesa Moshé Yalon, il capo delle forze armate, generale Benny Gantz, e il direttore dello Shin Bet, l’agenzia di intelligence israeliana.

In una nota, Netanyahu ha detto che “chi è dietro l’attacco di oggi pagherà il prezzo”. Afp

Veicoli in fiamme vicino al villaggio di Ghajar, al confine di Israele con il Libano. Maruf Khatib, Reuters/Contrasto
  • 28 Gen 2015 20.00

Il mondo alle venti

Libano. Si è concluso lo scontro lungo il confine con Israele e Siria. Due soldati israeliani sono stati uccisi da un missile lanciato da Hezbollah contro un convoglio militare. Israele ha reagito bombardando degli obiettivi nel sud del Libano, uccidendo un casco blu spagnolo della missione Unifil.

Repubblica Centrafricana. Un gruppo di ex ribelli delle milizie Séléka, a maggioranza musulmana, e i miliziani anti-balaka, a maggioranza cristiana, hanno raggiunto un accordo di cessate il fuoco per fermare le violenze nel paese. I negoziati si sono svolti a Nairobi, in Kenya.

Striscia di Gaza. Decine di palestinesi hanno attaccato il quartier generale delle Nazioni Unite a Gaza, dopo la sospensione di un programma di aiuti alle persone colpite dalla guerra, cominciata l’8 luglio del 2014. I manifestanti hanno scavalcato le recinzioni e hanno lanciato pietre contro il quartier generale dell’Onu.

Argentina. È stato sospeso dal suo incarico Rubén Benítez, il capo delle guardie di sicurezza che proteggevano il magistrato Alberto Nisman, trovato morto il 18 gennaio nel suo appartamento. Benítez è il terzo agente a essere sospeso e indagato per la morte del magistrato.

Italia. Il comune di Roma ha dato il via libera all’istituzione di un registro delle unioni civili. I voti a favore sono stati 32, i contrari dieci e un astenuto. I movimenti Lgbt e tutti i sostenitori della delibera presenti nell’aula Giulio Cesare in Campidoglio hanno accolto la votazione esponendo cartelli e cantando Bella ciao.

  • 28 Gen 2015 19.43

I batteri transgenici che fanno bene

Attualmente i batteri transgenici sono usati per produrre farmaci, molecole o carburanti. Tuttavia quando si fanno crescere e si usano questi batteri c’è sempre il rischio che vengano contaminati da altri microrganismi, con cui può avvenire uno scambio di materiale genetico, e che possono diffondersi nell’ambiente. Per evitarlo, sono previsti sistemi complessi di isolamento fisico di queste colture batteriche. Leggi

  • 28 Gen 2015 19.20

Un leader delle camicie rosse condannato per diffamazione in Thailandia

Un tribunale della Thailandia ha condannato uno dei leader del movimento politico e sociale delle camicie rosse a due anni di carcere per aver insultato l’ex primo ministro Abhisit Vejjajiva.

Secondo i giudici, Jatuporn Prompan ha diffamato l’allora premier durante due manifestazioni nell’ottobre del 2009. Il suo legale ha avanzato una richiesta di libertà su cauzione che sarà valutata nei prossimi giorni. Al Jazeera

  • 28 Gen 2015 19.05

Il bosco alla moda

La sfilata dello stilista Elie Saab durante la settimana dell’alta moda di Parigi. François Mori, Ap/Ansa
  • 28 Gen 2015 19.00

Per la presidente argentina Cristina Fernández la morte di Nisman non è un suicidio

Sospeso il capo delle guardie di sicurezza del magistrato Nisman in Argentina

È stato sospeso dal suo incarico Rubén Benítez, il capo delle guardie di sicurezza che proteggevano il magistrato Alberto Nisman, trovato morto il 18 gennaio nel suo appartamento. Nisman indagava sull’attentato contro il centro ebraico di Buenos Aires, avvenuto nel 1994 e in cui morirono 85 persone.

Benítez è il terzo agente a essere sospeso e indagato per la morte del magistrato. Secondo la polizia le guardie non avrebbero rispettato il protocollo di sicurezza, perdendo i contatti con Nisman per diverse ore nel giorno della sua morte e omettendo di riportare questo fatto ai propri superiori. France24

  • 28 Gen 2015 17.50

Si è aperto il processo contro la poetessa Fatima Naoot in Egitto

In Egitto si è aperto il processo contro la poetessa Fatima Naoot, accusata di oltraggio all’islam, disturbo della quiete pubblica e diffusione di odio confessionale per aver condannato l’uccisione di animali durante una festività musulmana. Rischia fino a tre anni di carcere.

Il giudice ha fissato la prossima udienza al 25 febbraio. Reuters

Snowboard nel parco Fort Greene di Brooklyn, New York, il 27 gennaio. (Stephanie Keith, Reuters/Contrasto)
  • 28 Gen 2015 17.34

Stato d’emergenza negli Stati Uniti per la neve

Neve a est

Una tempesta di neve ha colpito dal 26 gennaio tutta la costa nordorientale degli Stati Uniti, passando sul Massachusetts e sul Connecticut. Leggi

  • 28 Gen 2015 17.23

Scontri a fuoco al confine tra Israele, Libano e Siria

Israele risponderà “a ogni attacco sul suo territorio”

Dopo lo scontro con i militanti di Hezbollah al confine con il Libano, Israele ha dichiarato al consiglio di sicurezza dell’Onu che “prenderà tutte le misure necessarie per difendersi dagli attacchi sul suo territorio”. Il 28 gennaio due soldati israeliani sono stati uccisi da un missile lanciato da Hezbollah contro un convoglio militare. Israele ha reagito bombardando degli obiettivi nel sud del Libano, uccidendo un casco blu spagnolo della missione Unifil.

“Israele non resterà a guardare mentre Hezbollah colpisce obiettivi israeliani”, ha scritto l’ambasciatore alle Nazioni Unite Ron Prosor in una lettera al Consiglio di sicurezza. Reuters

  • 28 Gen 2015 17.20

Il Pd voterà scheda bianca alle prime tre votazioni per il presidente della repubblica

Forza Italia voterà scheda bianca ai primi tre turni per il Quirinale

Forza Italia voterà scheda bianca ai primi tre turni per l’elezione del nuovo presidente della repubblica. Lo ha dichiarato Silvio Berlusconi all’assemblea dei grandi elettori del partito. Lega e Fratelli d’Italia sono contrari alla scheda bianca e candidano Vittorio Feltri. Ansa