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  • 30 Mag 2015 19.43

Uno sguardo sulla conquista ottomana di Costantinopoli

Turisti al museo di storia Panorama 1453 a Istanbul, in Turchia. Il museo racconta la conquista della città da parte degli ottomani nel 1453.
  • 30 Mag 2015 19.33

La lista nera di Putin colpisce politici e funzionari europei

La Federazione russa ha deciso che 89 funzionari, politici e ufficiali militari europei non potranno più entrare nel suo territorio, in risposta alle sanzioni economiche attuate dall’Unione europea contro Mosca per il ruolo del paese nella crisi ucraina.

Tra i nomi anche il vicepresidente dell’Unione europea, Michael Fuchs e numerosi parlamentari europei. La lista è stata inviata a diverse ambasciate europee, ma Mosca si rifiuta di pubblicarla e di spiegarne i criteri. L’ambasciatore russo presso l’Unione europea, Vladimir Cizhov, ha confermato il divieto d’ingresso nel paese per 89 personalità europee.

La lista nera russa è “totalmente arbitraria e ingiustificata, soprattutto in assenza di ogni altro chiarimento e trasparenza”, ha commentato una portavoce dell’Alto rappresentante delle politiche estere dell’Unione europea Federica Mogherini. “Non è stata fornita nessuna altra informazione sulla sua base legale, su criteri e processo della decisione”, ha aggiunto. L’europarlamentare belga Mark Demesmaeker ha twittato la lettera ricevuta dal governo belga che lo avvisava del provvedimento.

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  • 30 Mag 2015 19.02

Una nuova offensiva di Boko haram in Nigeria dopo l’insediamento del nuovo presidente

La Nigeria è stata colpita da una nuova serie di attentati del gruppo terroristico Boko haram, ad appena un giorno dall’insediamento di Muhammadu Buhari come nuovo capo di stato del paese, dopo la vittoria alle elezioni di marzo.

Un presunto attentatore suicida si è fatto esplodere all’interno di una moschea a Maiduguri, una città nel nord del paese, uccidendo almeno dieci persone. E i combattimenti tra esercito e ribelli affiliati al gruppo Boko haram sono andati avanti tutta la notte tra il 29 e il 30 maggio in alcune zone della città.

Muhammadu Buhari durante il suo discorso d’insediamento, il 29 maggio, ha promesso che la lotta al terrorismo sarà la priorità del suo governo. Il presidente ha annunciato che sarà trasferito proprio a Maiduguri il centro di coordinamento dell’esercito per gestire meglio la controffensiva verso il gruppo terroristico di matrice jihadista che si è affiliato al gruppo Stato islamico. Ma la risposta di Boko haram non si è fatta attendere, nella notte tra il 29 e il 30 maggio la capitale dello stato di Borno, Maiduguri, è stata colpita da una nuova offensiva. I miliziani hanno lanciato un razzo che ha colpito una casa e ha ucciso almeno cinque persone a dieci chilometri da Maiduguri. Il 29 maggio due bombe sono esplose a Tashan Alade, una città nello stato di Borno, uccidendo almeno sette persone.

L’insurrezione dei jihadisti di Boko haram ha causato 15mila morti dal 2009 e ha prodotto 1,5 milioni di profughi.

  • 30 Mag 2015 18.26

Il partito di Nicolas Sarkozy cambia nome

Nicolas Sarkozy presenta il nuovo nome del partito conservatore francese Ump che si chiamerà les Républicains, a Parigi, il 30 maggio.

L’Unione per un movimento popolare (Ump), il partito conservatore francese, ha ufficialmente cambiato nome. Dopo due giorni di assemblea, i conservatori francesi hanno approvato con l’83 per cento di voti a favore la proposta dell’ex presidente Nicolas Sarkozy di chiamare il partito Les Républicains, in un’operazione di rilancio in vista delle presidenziali del 2017.

Tuttavia il nuovo nome dei conservatori ha sollevato alcune polemiche nel paese, perché i francesi si riferiscono alla loro nazione come alla “repubblica”, e alcuni politici socialisti hanno accusato i conservatori di volersi appropriare di una parola che fa parte del linguaggio comune e del patrimonio simbolico di tutti i francesi. Alcuni hanno portato il caso in tribunale, ma la scorsa settimana la sentenza della corte ha dato ragione a Sarkozy. Tuttavia il verdetto definitivo potrebbe arrivare tra un anno.

“Vorrei chiedere alla sinistra che ci vuole negare la possibilità di usare questo nome, che cosa ha fatto per la repubblica?”, ha detto Sarkozy dal palco, salutando i membri del congresso. Sarkozy è tornato alla guida dell’Ump sei mesi fa e ha annunciato la sua volontà di ricandidarsi alle elezioni del 2017. Il partito sceglierà chi sarà il suo candidato il prossimo anno e Sarkozy dovrà vedersela con due avversari: l’ex primo ministro François Fillon e un altro ex primo ministro, Alain Juppé.

  • 30 Mag 2015 17.39

L’opposizione chiede di rimandare le elezioni in Burundi

La polizia smantella le barricate a Bujumbura, in Burundi.

Il principale leader dell’opposizione burundese, Agathon Rwasa, ha chiesto di posticipare le elezioni politiche previste per il 5 giugno. “Nelle condizioni attuali, se le elezioni si terrano il 5 giugno, non sarebbero elezioni credibili, trasparenti, sarebbe una pagliacciata”, ha dichiarato Rwasa.

Le dichiarazioni di Rwasa fanno seguito alla fuga della vicepresidente della commissione elettorale del Burundi, Spes Caritas Ndironkeye, che ha lasciato il paese e si è rifugiata in Ruanda. Tecnicamente la commissione elettorale, formata da quattro o cinque membri può continuare a funzionare, ma non può prendere decisioni, e Ndironkeye non può essere sostituita prima delle elezioni legislative del 5 giugno.

L’episodio rimette in discussione la legittimità e la fattibilità delle elezioni legislative e presidenziali, ed è solo l’ultimo capitolo della profonda crisi politica che ha travolto il paese dopo che il 25 aprile il presidente Pierre Nkurunziza ha annunciato di voler correre per un terzo mandato consecutivo alle elezioni presidenziali del 26 giugno, candidatura che l’opposizione ha definito incostituzionale. Dopo l’annuncio l’opposizione è scesa in piazza in una serie di violente proteste e c’è stato un tentativo, fallito, di colpo di stato. Nelle proteste sono morte almeno 30 persone.

La corte costituzionale del Burundi ha decretato che la candidatura del presidente per un terzo mandato è legittima, ma uno dei giudici è scappato dal paese e ha raccontato che i magistrati della corte hanno ricevuto minacce di morte.

Un rapporto dell’organizzazione per i diritti umani, Human rights watch, ha denunciato l’eccessiva violenza usata dalle forze dell’ordine per reprimere le proteste. E il 28 maggio anche la chiesa cattolica burundese ha ritirato il suo appoggio alle elezioni presidenziali e parlamentari, dopo che diversi paesi europei tra cui Belgio e Paesi Bassi hanno dichiarato che avrebbero sospeso i finanziamenti destinati al paese.

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  • 30 Mag 2015 17.28

Martin O’Malley, ex governatore del Maryland, si è candidato alle primarie democratiche negli Stati Uniti. The New York Times

  • 30 Mag 2015 17.21

Festa dei colori a Phnom Penh

Partecipanti alla festa dei colori a Phnom Penh, in Cambogia.
  • 30 Mag 2015 16.39

Com’è andato il secondo giorno del Primavera sound

Il secondo giorno dell’Expo internazionale della musica, meglio noto come Primavera sound, è andato bene come il primo. Hanno suonato, tra gli altri, Ride, Alt-J e Jon Hopkins. Leggi

  • 30 Mag 2015 16.35

Terremoto in Giappone, nessuna allerta tsunami

Un terremoto di magnitudo 8,5 ha colpito il Giappone alle 20.24 locali (le 13.24 ora italiana), con epicentro vicino a Ogasawara, un’isola del Pacifico a mille chilometri da Tokyo. Ma la Japan meteorological agency non ha lanciato l’allarme tsunami.

Il terremoto che aveva colpito il Giappone nell’aprile del 2011 era stato di magnitudo 6,6 della scala Richter. In quell’occasione ci fu uno tsunami e fu danneggiata la centrale nucleare di Fukushima. Al momento non si registrano danni. Il sisma è stato avvertito anche a Tokyo, dove è stato bloccato il treno ad alta velocità.

  • 30 Mag 2015 16.09

Scontri durante una manifestazione per i diritti dei gay a Mosca

A Mosca sono stati arrestati numerosi attivisti per i diritti dei gay, perché hanno partecipato a una manifestazione non autorizzata nel centro della città. Alcuni di loro hanno mostrato la bandiera arcobaleno con la scritta “Fate l’amore non fate la guerra”. Gli attivisti del movimento lgbt sono stati attaccati da una trentina di attivisti antigay del gruppo ortodosso “La volontà di dio”.

Gli ortodossi hanno lanciato uova contro gli attivisti gay. Sono stati fermati dalla polizia anche gli attivisti antigay. Le manifestazioni per i diritti dei gay sono spesso vietate a Mosca e gli omosessuali subiscono discriminazioni e violenze in Russia.

A giugno del 2013 in Russia il parlamento ha approvato una legge che punisce la promozione di “orientamenti sessuali non tradizionali”. Il testo prevede pesanti multe per chi è responsabile di “propaganda omosessuale”. Secondo molti attivisti per i diritti umani, il vero obiettivo della legge è vietare qualsiasi manifestazione a favore dei diritti degli omosessuali, e creare un alibi per le aggressioni omofobe, molto frequenti nel paese, da parte degli estremisti religiosi e delle formazioni di estrema destra.

Manifestanti a Mosca provano ad aprire una bandiera arcobaleno con la scritta “Fate l’amore, non fate la guerra”, ma vengono fermati dalla polizia.
Un attivista del movimento ortodosso contro i gay “La volontà di dio”attacca un attivista per i diritti lgbt a Mosca.
Dmitrj Enteo, attivista del movimento ortodosso “La volontà di dio”, viene fermato dalla polizia dopo aver attaccato dei manifestanti per i diritti dei gay a Mosca.
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  • 30 Mag 2015 15.31

Verso le elezioni regionali

Il Partito democratico travolto dagli “impresentabili”

Alla fine le elezioni regionali rischiano di diventare un problema esplosivo per il premier Matteo Renzi. Domenica 31 maggio si vota in sette regioni: Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Campania e Puglia. Fino a qualche giorno fa, il centrosinistra era convinto di vincere per 6 regioni a 1.  Leggi

  • 30 Mag 2015 14.52

Lo scandalo su tangenti e corruzione nella fifa

Blatter critica il tempismo dell’inchiesta statunitense sulla corruzione nella Fifa

Il presidente della Fifa Sepp Blatter dopo la rielezione a capo dell’organizzazione durante una conferenza stampa a Zurigo il 30 maggio.

Il presidente della Fifa, Sepp Blatter, ha tenuto una conferenza stampa a Zurigo dopo la sua quinta elezione consecutiva alla guida dell’organizzazione. Blatter ha detto che porterà la Federazione fuori dagli scandali che l’hanno travolta il 27 maggio, quando a poche ore dall’inizio dell’assemblea annuale prevista per il 29 maggio, sette alti funzionari sono stati arrestati dalla polizia svizzera con l’accusa di corruzione, riciclaggio di denaro sporco e racket. Ecco cosa ha detto Blatter in quattro punti:

  • Il presidente della Fifa ha ribadito di essere estraneo all’inchiesta e ha detto di essere la persona giusta a guidare l’organizzazione fuori dagli scandali che l’hanno travolta. “Avete visto i risultati del congresso, i delegati pensano che sia ancora io la persona che deve risolvere questi problemi”, ha detto Blatter ai giornalisti.
  • Blatter ha inoltre negato di essere al corrente della tangente di 10 milioni di dollari data all’ex vicepresidente della Fifa Jack Warner, di cui si parla nell’inchiesta dell’Fbi.
  • “Io non ho preoccupazioni, soprattutto sulla mia persona”, ha detto Blatter. Ha inoltre sottolineato che la Fifa, sotto la sua guida, ha condotto una campagna contro la corruzione. “Se esaminate il passato, vedrete quanti funzionari hanno lasciato la Fifa, perché sono stati messi sotto inchiesta dai nostri comitati”.
  • Blatter ha detto che incontrerà tutti gli sponsor per rassicurarli sul futuro dell’organizzazione, dopo gli scandali.
  • Qualche ora prima in un’intervista alla tv svizzera in lingua francese Rts, Blatter aveva criticato la giustizia statunitense e in particolare la ministra della giustizia Loretta Lynch per la pubblicazione dell’inchiesta a poche ore dall’apertura dell’assemblea generale della Fifa a Zurigo. “La Fifa avrebbe potuto essere contattata in un altro momento, non a poche ore dall’inizio del congresso annuale”.
  • Blatter ha detto di essere scioccato dall’ingerenza delle autorità statunitensi e in particolare della ministra Loretta Lynch nelle vicende interne all’organizzazione internazionale. Lynch ha annunciata che le vicende rivelate dall’inchiesta sono solo l’inizio di un capitolo più vasto e che seguiranno altre indagini.
  • 30 Mag 2015 14.14

Ucciso a Formia un avvocato impegnato contro la mafia

Ucciso a Formia, con un colpo di pistola alla testa, l’avvocato e blogger Mario Piccolino. L’uomo, 71 anni, da qualche tempo non esercitava più l’attività di avvocato ed era impegnato nella denuncia delle attività della criminalità organizzata nel sud del Lazio, soprattutto attraverso il blog freevillage. Inoltre l’avvocato era impegnato con l’amministrazione comunale di Formia nelle attività per promuovere la legalità nella zona. Nel 2009 era già stato aggredito nel suo studio. Per l’episodio era stato indagato un esponente della criminalità locale, appartenente a una famiglia camorristica. Nel 2012 Piccolino aveva subìto un’altra intimidazione: davanti a casa sua erano state recapitate teste di pesce. La polizia non ha escluso la pista camorristica.

  • 30 Mag 2015 14.02

C’è stata una scossa di terremoto di magnitudo 8,5 in Giappone. Non è stata diramata l’allerta tsunami. Ap

  • 30 Mag 2015 13.31

In Niger i migranti sono merci in transito

Un cancello azzurro che dà su un parcheggio, un cortile adiacente più piccolo con una costruzione bassa, delle tettoie con panche e tv e un anonimo capannone sul retro. Se non fosse per la scintillante moschea verde-oro che si affaccia sulla strada a lato del cancello, la stazione degli autobus della compagnia Rimbo Transport Voyageurs a Niamey sembrerebbe uguale a tutte le altre: polverosi non-luoghi di transito. E invece il più delle volte da qui non si parte nemmeno. Leggi

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  • 30 Mag 2015 13.13

Il mondo all’una

Fifa. In un’intervista con una tv svizzera il presidente della Fifa Sepp Blatter ha condannato quella che ha definito “una campagna di odio” condotta dalla Uefa e dalla magistratura statunitense conto la federazione calcistica internazionale. All’indomani della sue rielezione per un quinto mandato consecutivo a capo dell’organizzazione, Blatter ha detto che c’è stato un tentativo di interferire da parte della magistratura con l’assemblea annuale dell’organizzazione che si è tenuta il 29 maggio.

Italia. Sono state ventidue le operazioni di soccorso avvenute ieri, al largo delle coste libiche, sotto il coordinamento della guardia costiera. È di 4.243 il numero dei migranti soccorsi in mare, mentre erano a bordo di nove imbarcazioni e tredici gommoni. Da uno dei gommoni la nave Fenice della marina militare ha recuperato 17 morti. Non sono chiare le cause della morte dei migranti.

Stati Uniti. Negli Stati Uniti il fondatore di Silk Road, Ross W. Ulbricht, è stato condannato all’ergastolo. Ulbricht, che agiva in rete sotto lo pseudonimo di pirata Roberts, dal libro La principessa sposa di William Goldman, era accusato di traffico di droga, violazione di computer e riciclaggio di denaro sporco.

Siria. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, decine di barili bomba sono esplosi ad Aleppo causando numerosi morti. “Almeno 45 persone sono morte e decine sono rimaste ferite quando gli elicotteri dell’esercito siriano hanno lanciato barili bomba sulla città di Al Bab e sui quartieri orientali di Aleppo”, ha dichiarato l’ong siriana che ha sede a Londra.

Pakistan. Un gruppo di uomini armati ha attaccato due autobus in Pakistan, nella provincia del Balucistan, uccidendo almeno 19 passeggeri. Il ministro dell’interno della provincia ha dichiarato che alcuni uomini armati non identificati sono saliti a bordo dei mezzi diretti a Karachi. I passeggeri sono stati fatti scendere e sono stati uccisi. Da anni nella provincia del Balucistan un gruppo di ribelli separatisti combatte contro l’esercito del paese.

  • 30 Mag 2015 13.02

Attentato contro due autobus in Pakistan, uccisi 19 passeggeri

Un gruppo di uomini armati ha attaccato due autobus in Pakistan, nella provincia del Balucistan, uccidendo almeno 19 passeggeri. Il ministro dell’interno della provincia ha dichiarato che alcuni uomini armati non identificati sono saliti a bordo dei mezzi diretti a Karachi. I passeggeri sono stati fatti scendere e sono stati uccisi. Da anni nella provincia del Balucistan un gruppo di ribelli separatisti combatte contro l’esercito del paese.

  • 30 Mag 2015 12.48

Barili bomba ad Aleppo, in Siria, 45 morti

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, decine di barili bomba sono esplosi ad Aleppo in Siria causando numerosi morti. “Almeno 45 persone sono morte e decine sono rimaste ferite quando gli elicotteri dell’esercito siriano hanno lanciato barili bomba sulla città di Al Bab e sui quartieri orientali di Aleppo”, ha dichiarato l’ong siriana che ha sede a Londra.

Al Bab, una città a 40 chilometri da Aleppo, è considerata una roccaforte del gruppo Stato islamico, mentre i quartieri orientali di Aleppo sono controllati da gruppi di ribelli in guerra contro l’esercito di Bashar al Assad. I pesanti bombardamenti di oggi sono una conseguenza dell’avanzata del gruppo Stato islamico e di altri gruppi di ribelli nella provincia settentrionale di Idlib, dove l’esercito siriano è in ritirata. Una coalizione di ribelli di cui fa parte anche il Fronte al nusra ha conquistato la città di Ariha, il 28 maggio, uccidendo molti soldati lealisti e costringendo l’esercito alla ritirata.

Con la presa di Ariha quasi tutta la provincia al confine con la Turchia è controllata dai ribelli e questa conquista apre la strada al controllo della provincia costiera di Latakia, territorio strategico ancora controllato dall’esercito leale ad Assad.

  • 30 Mag 2015 12.26

Kerry e Zarif si incontrano a Ginevra per discutere del nucleare iraniano

Il segretario di stato statunitense, John Kerry, e il ministro degli esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, si sono incontrati a Ginevra per cercare un accordo, in vista della scadenza dei negoziati sul programma nucleare di Teheran, prevista per il 30 giugno.

I due ministri si sono incontrati verso le 11 (ora italiana) accompagnati dalla rispettive delegazioni e dalla rappresentante della diplomazia europea, Helga Schmid. Kerry e Zarif guidano da mesi i negoziati tra le grandi potenze del gruppo 5+1 (formato dai membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite più la Germania) e Teheran, sotto l’egida dell’Unione europea, per trovare un accordo definitivo sul controverso programma nucleare della repubblica islamica.

La scadenza per trovare un accordo è stata fissata al 30 giugno e quindi i tempi per trovare un accordo sono molto stretto. I negoziati potrebbero proseguire anche domani.

  • 30 Mag 2015 11.52

L’immigrazione domina la campagna elettorale danese

In Danimarca i toni del dibattito politico sull’immigrazione sono molto aggressivi, e di certo le cose non si calmeranno con l’inizio della campagna elettorale. Il 18 giugno ci sono le elezioni politiche e secondo i sondaggi la destra è favorita. Un elemento molto importante sarà il risultato del Partito popolare danese, il partito di destra anti-immigrazione arrivato primo alle europee del 2014. Leggi

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