All’inizio del 2021 la catena di sale cinematografiche statunitense Amc era sull’orlo del fallimento. All’improvviso, però, le sue azioni hanno cominciato a registrare rialzi senza precedenti grazie all’attività coordinata di migliaia di piccoli investitori amatoriali, che sui social network si mettevano d’accordo per comprare i titoli di aziende in dissesto e ne facevano aumentare il valore ricavandone enormi guadagni. Adam Aron, l’amministratore delegato dell’Amc, ha deciso di sfruttare la situazione. Il manager, racconta Bloom­berg Businessweek, ha cominciato a emettere nuovi titoli per rimpinguare le casse aziendali. Allo stesso tempo, vendeva azioni in suo possesso per consolidare il suo patrimonio personale. I soldi incassati dall’Amc, continua il settimanale, non sono stati usati per ridurre i debiti: Aron ha pensato di comprare quote di altre aziende in crisi, contando sul fatto che gli investitori amatoriali lo avrebbero seguito facendo salire le quotazioni e assicurandogli enormi plusvalenze. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1475 di Internazionale, a pagina 108. Compra questo numero | Abbonati