Il Bangladesh ha trovato il modo di aggirare le sanzioni contro la Russia e sbloccare i pagamenti dovuti a Mosca per un impianto nucleare da 110 milioni di dollari: li farà in yuan. “La Russia ci ha chiesto di pagare in rubli, ma non è stato possibile”, spiega il ministero delle finanze bangladese, “così abbiamo entrambi optato per la valuta cinese”. L’impianto nucleare, ancora in costruzione, sarà fondamentale per il piano del Bangladesh di diminuire la sua dipendenza dal carbone. “La soluzione trovata da Dhaka arriva in un momento in cui molti paesi, del sud del mondo e non solo, chiedono di lasciare il dollaro e ridurre il dominio delle istituzioni finanziarie a guida occidentale”, scrive Nikkei Asia. Secondo l’accordo, Dhaka pagherà attraverso una banca cinese e Mosca riceverà il denaro grazie al Cross-border interbank payment system (Cips) , l’alternativa in yuan al sistema Swift, dominato dal dollaro. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1508 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati