Il procuratore generale libico Al Siddiq al Sour ha ordinato l’arresto di sedici funzionari nell’ambito dell’indagine sull’alluvione che ha colpito Derna l’11 settembre, causando almeno 3.800 morti e diecimila dispersi. Secondo Al Wasat sono accusati di “cattiva gestione e negligenza”. Nel 2010 i lavori per riparare le due dighe crollate a Derna furono affidati a un’azienda turca, ma s’interruppero con lo scoppio della rivoluzione. Dopo la caduta di Gheddafi, ogni anno veniva stanziato un budget per gli interventi, ma nessuno dei successivi governi ha fatto ripartire il cantiere.

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Questo articolo è uscito sul numero 1531 di Internazionale, a pagina 34. Compra questo numero | Abbonati