Internazionale

martedì 2 settembre 2014 aggiornato alle 13.30

Lavoro

Il salario minimo in Europa, in un grafico

  • 18 aprile 2014
  • 17.10

In molti paesi si discute del salario minimo come misura per rafforzare il potere d’acquisto dei lavoratori. In Germania, Regno Unito e Stati Uniti i politici hanno annunciato l’introduzione di un salario minimo nazionale o l’aumento del salario minimo esistente.

Questa misura serve per ridare potere d’acquisto ai lavoratori e per correggere le disuguaglianze. In Europa il salario minimo nazionale esiste in molti paesi e varia dai 173 euro al mese della Bulgaria, ai 1.921 euro mensili del Lussemburgo. Il salario minimo è una specie di ammortizzatore sociale, ma alcuni esperti mettono in dubbio la sua efficacia e temono che questa misura possa influire sul tasso di disoccupazione.

Dagli anni settanta gli economisti discutono degli effetti del salario minimo sull’occupazione. Alcuni affermano che riduce l’accesso al mercato del lavoro delle persone meno qualificate. Altri, invece, sostengono che mantiene la coesione sociale.

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