L’approccio svedese
- 28 ottobre 2011
- 10.00
Il mio compagno è sempre agitato perché ha paura che nostra figlia prenda freddo. Come fargli passare questa ossessione? –Olga
Prova con un viaggio in Svezia, magari sotto Natale. Fai vedere al papà freddoloso a che razza di temperature possono sopravvivere i bambini. Fagli notare che non sono più coperti di quanto noi copriamo i bambini italiani in inverno. Infine, fai una sosta al bar e indicagli i figli parcheggiati nei passeggini fuori dal locale, mentre i genitori bevono qualcosa dall’altra parte del vetro, facendogli ciao con la manina.
I genitori svedesi, che di freddo se ne intendono, sanno che il vero problema è il caldo, non il gelo. Se però il viaggio non dovesse funzionare, per convincere il tuo compagno dovrai ricorrere a mezzi più creativi, trovare il suo punto debole e puntare su quello. Solo tu sai qual è, ma posso dirti che nel mio caso ha funzionato un sano orgoglio classista: eravamo allo zoo con le nostre figlie quando Elena, la mia collega molto saggia, mi ha fatto notare che esiste un legame diretto tra quanto i genitori coprono i figli e la loro estrazione sociale.
È vero: mi guardavo intorno e scoprivo che aveva ragione lei. Allora sono corso verso le bambine e gli ho tolto la giacca. Era pieno inverno, faceva freddo, ma non sia mai che qualcuno pensi che siamo dei cafoni.
Internazionale, numero 921, 28 ottobre 2011