José Ignacio Torreblanca è professore di scienze politiche alla Uned di Madrid. È columnist di El País e dirige la sede spagnola dell’European council on foreign relations. È tra gli animatori del sito di analisi e dibattiti sulle istituzioni europee BlogEuropa.eu.
Anche se il progetto europeo aspirava in teoria a rendere più facile la vita delle nazioni senza stato, nella pratica molti movimenti secessionisti sono rimasti delusi dall’Unione.
Tutti gli sguardi saranno rivolti verso la Germania, per capire se continuerà a guidare l’Europa sulla base delle sue reticenze e delle sue paure o di una visione costruttiva del futuro.
I sei paesi della zona euro che hanno ancora un debito classificato con tre A potrebbero avere la tentazione di isolarsi e di creare un’Unione europea di austerità, escludendo gli altri.
Se in passato gli stati avevano potere assoluto sui bilanci e decidevano quando fallire, oggi mercati e Bce dettano la linea dei parlamenti nazionali a scapito della democrazia.
I politologi fanno di tutto per stabilire delle misure per distinguere le democrazie dalle dittature. Basterebbe prendere in considerazione un indicatore atipico: le informazioni ufficiali sulla salute dei capi di stato.
Assad ha fondato la sua impunità su basi contrarie rispetto a quelle di Ben Ali e Mubarak: l’ha fatto trasformandosi proprio nel principale ostacolo alla pace in tutta la regione.
Come fanno i brasiliani ad avere un’economia in crescita, il debito sotto controllo e la disoccupazione in calo?