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Internazionale | Giovanni De Mauro

In questa pagina sono ospitate le lettere dei lettori e delle lettrici di Internazionale
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Nessun lutto?
Ho letto i commenti dei lettori all’articolo pubblicato all’indomani della morte del pontefice a firma Hitchens: con tutto il rispetto per l’altrui punto di vista direi che affermazioni del genere Hitchens=machegrandeintellettualesescrivesuvanityfair, sono ridicole,
e ricordare che il sarcasmo pone sempre una nota di critica ironia a stimolo di consapevolezza.

Informarsi, ed informare, è solo il momento di partenza, articoli come questo diventerebbero poi lo stimolo a dibattiti costruttivi che danno un senso, più ampio, a tutto ciò che ci ha fatto riflettere nel passato e che non andrebbe seppellito insieme alla cassa di cipresso. Hitchens riflette un modello culturale. Ho trovato i suoi articoli sempre pungenti, sempre gradevoli, vedi “Per Susan Sontag”. Per questo leggo Internazionale, questi suoi articoli “relativizzano” il mio essere lettore pseudo-intellettuale (cara Paola Citti...).

Un grazie di cuore alla redazione e al giornalismo di Mr. Hitchens che ci ricorda di esser vivi e di poter ancora pensare.
Paolo Munari


09 May 2005 - posted by Giovanni De Mauro
Commenti 



Nessun lutto?
Sono un lettore affezionato, mi accosto alle edicole una volta a settimana e solo per acquistare Internazionale, considerando la lettura di tutto il resto una mera perdita di tempo. Stamattina sono rimasto male leggendo le farneticazioni astiose sbavate dal sig. Hitchens. Era proprio necessario pubblicarle? E pubblicarle proprio adesso, in cui il dolore per la scomparsa del pontefice è ancora vivo?

Simone Corazza

***

Gentile redazione,
leggo spesso la vostra rivista, sono di sinistra, dal punto di vista religioso mi definirei agnostica. Non sono sposata, convivo, sono una donna. Eppure ho trovato piuttosto irritante l'articolo di Christopher Hitchens da voi pubblicato col titolo "Nessun lutto". Questo giornalista britannico che scrive per Vanity Fair (dunque un vero intellettuale) afferma tra le altre cose: "I non credenti sono più misericordiosi e comprensivi dei credenti, oltre che più razionali".

Che vuol dire? Dove sono i dati, le statistiche che, in modo razionale, dovrebbero sostenere questa affermazione? Priva di un supporto che la renda credibile, questa pretesa appare contraddittoria in quanto dogmaticamente categorica.

In generale, tutti gli affondi che il signor Hitchens fa nei confronti della Chiesa Cattolica e del papa mi sembrano poco motivati, generici e superficiali; in tal senso inadeguati a screditare una figura universalmente riconosciuta grande, con tutti i suoi limiti.

Volersi ad ogni costo distinguere dalla massa (dal "popolo") è un atteggiamento snobistico che ha sempre fatto del male alla sinistra. Non dico che avreste dovuto accodarvi ai piagnistei di Vespa, ma non avreste potuto, al limite, tacere sulla morte del papa? Personalmente avrei apprezzato il silenzio, dopo l'eccesso di informazione, ma lo sputo mi sembra ancora una forma di dissenso criticabile nei confronti di un morto.

Saluti
Paola Citti
P.S. pubblicate anche le critiche?


19 Apr 2005 - posted by Giovanni De Mauro
Commenti 



La pulce nell'orecchio...
Salve redazione!
(mi scuso subito per l'introduzione che è sempre stata un mio grande problema) comunque passo subito al motivo della lettera. Leggendo i vostri articoli mi sono sentita finalmente parte più attiva di ciò che avviene nel mondo... Il fatto di poter avere in mano almeno una parte delle informazioni o meglio delle ingiustizie che accadono nel mondo mi fa sentire forse stupidamente informata. Informata secondo me è una delle parole più belle nel mondo, l'essere informato ti permette di avere una visone concreta dei fatti ma se pur vero questa parola è una delle più difficili da raggiungere, infatti non significa solo andare alla ricerca di più avvenimenti possibili, ma vuol dire avere la mente aperta a 360° ovvero percependo la notizia, riuscire ad andare oltre, avere la voglia, la curiosità ed il coraggio per scoprire l'altra parte della medaglia senza incorrere in pregiudizi ma armandosi di pazienza e tolleranza per ciò che ci è sconosciuto.
 
(Continua)


07 Feb 2005 - posted by Giovanni De Mauro
Commenti 



Internazionale 4.0
Per le pagine in più e per l'ammirevole impegno di migliorare sempre: GRAZIE!
Barbara Klopp & Cristian Zanelli

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Che mi pubblichiate non mi interessa, ma da assidua lettrice di Internazionale ve lo devo proprio dire che il nuovo Internazionale è fantastico. Avete aggiunto proprio quello che mancava, più pagine di cultura, il servizio fotografico, le strip e poi l'oroscopo che toccava stampare dal sito ogni settimana per farlo leggere a tutti gli amici. Che poi abbiate più lettori non può che farmi piacere, fa sentire meno soli.

Bravi davvero. Buon lavoro.
Silvia
p.s. Per sostenere ARTE fino in fondo (non mi sembra vero di poterla ricevere ora) potreste pubblicare il suo palinsesto settimanale?

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Complimenti complimenti, per la nuova versione di internazionale: ci piace!!!!!
un saluto a tutta la redazione,
carola e jens

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Se ci riuscite?
In un mondo a volte così sconsolante, dove Presidenti fissano negli occhi tacchini e ridono tra sé della trovata, mentre ne spiegano le vicissitudini ad attoniti (e non) giornalisti, si può avere conforto almeno il venerdì mattina, appena prima di prendere la metropolitana che compie quarant'anni, comperando Internazionale, grazie al Cielo. E sognare di salire sul vagone pieno come sempre, ma questa volta di inaspettati viaggiatori, tutti con una maglietta come uomini felicemente sandwich, pubblicità umana di un bel giornale! E fatela dai questa maglietta, blu con la scritta gialla, io me la metto giuro.

Grazie e buon lavoro
Francesco Savio

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COMPLIMENTI PER LA NUOVA VERSIONE DEL GIORNALE...
SOPRATTUTTO IL PORTFOLIO STORICO.
CONTINUATE COSì
AMOS

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Salve redazione, sono un vostro abbonato da un anno. Sinceramente vi dico che il vostro lavoro è grandioso in quanto porta (in un periodo così breve ovvero settimanalmente) alla conoscenza di fatti che altrimenti sarebbero ignoti ai molti. Detto ciò la novità che è subentrata mi sembra molto convincente e ricca qualitativamente.
Grazie

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Bellissima la versione 4.0
avanti così... e noi vi seguiremo!

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Cari amici,
ho ricevuto ieri la mia copia del nuovo Internazionale. Che dire se non che avete fatto un ottimo lavoro? Non saprei aggiungere altro, anche perché già prima la rivista mi piaceva, ma ora la trovo più agile (soprattutto nella sua parte iniziale) e più interessante nella sua parte culturale. Per un amante del cinema e dei dischi come me avere ogni settimana tutte queste recensioni è un ben di Dio.
buon lavoro
alberto casiraghi

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Gentile redazione,
sono un vostro abbonato e ho atteso e visto con attenzione il numero rinnovato. Devo farvi i complimenti per l'ottimo lavoro!!
La quantità di informazioni è notevole e soprattutto di ottimo livello. Penso che siete sulla strada giusta!!!
Complimenti a tutta la redazione.
Eberardo

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Siamo lettori da sempre e abbonati da tre anni: vedervi crescere, in un mondo dove chi parla, mettendo il dito nella realtà fa sempre più paura, da un'enorme soddisfazione: ormai è come se ci lavorassimo un po' anche noi e usarvi come paradigma nelle discussioni con gli amici è diventato usuale per me e mia moglie; solo una preghiera: cambiate, crescete, rinnovatevi; ma
nel profondo, dove conta, non cambiate mai!

Ah! Ci è piaciuto molto il vostro "rinnovamento"....a quando un "supergiornale" in cartaceo?

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Impiegavo già più di una settimana a leggerla, la versione 3.0. Ora, con la 4.0 il cumulo delle copie di lettura incompleta è destinato a crescere. Cosa selezionare per primo. Lo stile televisivo dello zapping mi impone lo sfoglio rapido del giornale, ogni venerdi. E quando l'abbonamento fa arrivare il giornale il lunedì ecco che mi ritrovo nuovamente in ritardo. Perenne ritardo.
Mi toccherà trovare il tempo per leggervi. Non ho alternative.

Un unico appunto per la versione 4.01. Non esagerate con il colore. Riducetelo dove è essenziale e dove non lo è dateci un riposante bianco e nero (come nel caso delle faccine degli editorialisti). Visto che non ci fate riposare (giustamente) l'intelletto almeno l'occhio lascatelo vagare i pace.
Continuate così...
Sergio Ferraris

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carissimi di internazionale, un complimento per tutte le implementazioni che hanno portato alla versione 4.0! che dire, non c'è nulla che non vada, la rivista è sempre migliore! come unico suggerimento io inserirei qualche notizia in più sull'italia,
visto che io e molti altri studenti che compriamo internazionale non acquistiamo quotidiani un riassuntino su casa nostra ci starebbe bene... ma è solo un di più la rivista è già perfetta così
saluti
alessandro

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Vi leggo da un paio d'anni, prima saltuariamente (e infatti ho apprezzato molto il bellissimo cd con i 10 anni di Internazionale).
Internazionale mi sembrava già bello e indispensabile prima dell'"allargamento" recente, adesso lo è ancora di più. Apprezzo molto le strisce a fumetti, le vignette, i fotoreportage, gli articoli di scrittori e quelli dei giornalisti stranieri che osservano noi italiani. Anche le recensioni sono molto utili, di qualsiasi cosa...
Complimenti e buon lavoro.

Patrizia Mandanici

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Buongiorno,
pur apprezzando le novità della versione 4.0, vorrei anche dire che sono molto deluso dal non trovare più né Mr. Blue né la rubrica del pilota di aereo. Erano le prime cose che leggevo. Non mi capacito che fra tante cose abbiate tagliato le due migliori. Complimenti, dei geni! Una buona ragione per non abbonarsi.
Adriano Abbado

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Ho scritto prima e poi ho visto che la rubrica del pilota c'è ancora. Mi scuso per l'errore. Peccato per Mr. Blue però, meglio dell'oroscopo.
Adriano Abbado

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Bravi! Bravi davvero! Mentre i giornali prendono sempre più la vostra forma ecco che ancora una volta voi staccate tutti di un paio di lunghezze. Bellissima la pubblicità della scorsa settimana, bellissime le foto che invadono i margini delle pagine già da qualche mese, un regalo vero e proprio le nuove rubriche su cinema e musica...

Grazie, la settimana diventerà ancora più corta, ed internazionale ancora più indispensabile.
Lorenzo, Milano

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Bravi, bravi, bravi.
La versione 4.0 è eccezionale.
Non so che dirvi, il giornale è sempre più all'altezza e si distingue per grafica, qualità degli articoli, attenzione alla fotografia e poi avete inserito rubriche di alcuni miei "idoli": Tito Boeri e Goffredo Fofi. Grandi. Continuate così.

Un'ultima cosa però: a quando la versione 4.1 senza le pagine della stampa internazionale (ex cartoline/copertine)? Ho sempre saltato queste pagine e averle ancora trovate mi rincuora perchè delle 100 pagine del settimanale ho ancora qualcosa da poter saltare nella lettura. Un bel risparmio. A parte gli scherzi, vi faccio i migliori auguri e buon lavoro - che di buon lavoro i tratta.

PS: lunga vita a Mr. Blue!!! Aspettavo la sera prima di sfogliare Internazionale, aspettavo cioè che mia mogie mi leggesse per prima cosa La Posta Del Cuore, quello segnava l'inizio della lettura quella settimana. Ed era uno dei nostri tanti momenti di intima complicità. Ci piange il cuore non poterlo più leggere.

Un abbraccio,
Luciano


26 Nov 2004 - posted by Giovanni De Mauro
Commenti 



Numero 563 e Arundhati Roy
Cari tutti,
vorrei scrivere qualcosa a proposito dell'articolo di Arundhati Roy, del numero 563. Premesso che stimo molto la scrittrice per il suo impegno politico e sociale, vorrei fare un appunto (non una critica) a ciò che scrive ad una certa riga del suo articolo.

A proposito della guerra:
- ... Le manifestazioni colorate e le marce del fine settimana sono importanti, ma da sole non bastano a fermare una guerra. Le guerre si fermeranno solo quando i soldati rifiuteranno di combattere, quando i lavoratori rifiuteranno di caricare le armi sulle navi o sugli aerei... -

Ebbene. È vero. Ma...
La guerra, a volte, nel caso di chi carica le armi, destinate ad un posto "lontano", è troppo lontana praticamente ed idealmente, perchè il lavoratore si renda conto di "appoggiare" un conflitto. Il più delle volte si fa leva (o si fanno leva da soli) su gente che ha bisogno di quel lavoro, senza farsi troppe domande su quello che c'è dietro. Come si fa a dire a questa gente di smettere di trasportare le armi, senza offrirgli una valida alternativa lavorativa?

E' triste, ma è così.
Necessità, fa virtù... persino delle bombe!!!

Grazie, sempre
Roberta Rossi


19 Nov 2004 - posted by Giovanni De Mauro
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