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Attentato


  • 23 Mar 2017 13.54

Cronaca dell’attentato a Westminster

Il 22 marzo un uomo ha investito diverse persone sul ponte di Westminster e ha accoltellato un poliziotto. Quattro morti, più di quaranta feriti. Un video del Guardian ripercorre gli eventi anche attraverso le dichiarazioni di alcuni testimoni. Leggi

  • 23 Mar 2017 11.13

Dopo l’attentato di Londra i giornali britannici invitano alla calma

Intorno alle 15.40 del 22 marzo, un uomo a bordo di un’auto ha investito i passanti sul ponte di Westminster, a Londra, uccidendo due persone e ferendone una quarantina. L’uomo si è poi diretto contro il parlamento, accoltellando un poliziotto. Due agenti lo hanno ucciso. Dell’attentatore non è stata ancora rivelata l’identità. Il vicecommissario Mark Rowley ha affermato che sette persone sono arrestate nell’ambito delle indagini, dopo una serie di perquisizioni a Londra e a Birmingham. Leggi

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  • 08 Gen 2016 15.47

Colpito da un attentato un centro di addestramento della polizia libica

Il 7 gennaio un attentato suicida ha provocato almeno 50 morti in un centro di addestramento nella città di Zliten, in Libia. Il video dell’Afp. Leggi

  • 13 Nov 2015 13.22

Gli attentati di Beirut svelano le debolezze dello Stato islamico in Iraq e Siria

L’attentato più grave, compiuto a Beirut dalla fine della guerra civile nel 1990, segna la fine di una tregua durata poco meno di due anni nella capitale libanese e mette in luce la pressione a cui è sottoposto il gruppo Stato islamico, che in un momento di difficoltà in Siria e Iraq, ha deciso di attaccare la Russia ed Hezbollah, i principali alleati di Bashar al Assad.  Leggi

  • 14 Ott 2015 11.45
La polizia turca arresta due persone per dei tweet sull’attentato ad Ankara. I due sospettati avevano ipotizzato l’esplosione di una bomba su Twitter qualche ora prima dell’attacco. Secondo il governo avevano legami con il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk). Nell’attacco del 10 ottobre sono morte almeno 97 persone, in maggioranza curde. Stamattina sono stati licenziati tre dirigenti della polizia di Ankara.
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  • 26 Giu 2015 20.38

In Kuwait arresti e misure di sicurezza dopo l’attentato contro la moschea sciita

Le immagini della moschea  sciita dopo l’attentato a Kuwait City

Almeno 25 persone sono morte e 202 sono rimaste ferite in un attacco avvenuto venerdì 26 giugno e rivendicato dal gruppo jihadista dello Stato islamico. Un attentatore suicida si è fatto esplodere in una moschea durante la preghiera del venerdì. Un testimone ha raccontato che più di duemila persone erano presenti nell’edificio. Leggi

  • 18 Giu 2015 13.17

Il conflitto nello Yemen

I jihadisti del gruppo Stato islamico rivendicano gli attentati nello Yemen

Sono due le persone rimaste uccise nei quattro attentati avvenuti ieri a Sanaa. I feriti sono almeno 60. Gli attacchi, realizzati con delle autobombe, sono stati rivendicati dal gruppo jihadista Stato islamico. A riferirlo, l’agenzia di stampa yemenita Saba.

Le quattro esplosioni hanno colpito la capitale dello Yemen, mentre sono in corso a Ginevra, in Svizzera, i colloqui di pace tra i delegati dei ribelli sciiti houthi e i rappresentanti del governo in esilio del presidente yemenita Abd Rabbo Mansur Hadi, sotto l’egida dell’Onu.

Il video della Reuters.


Alla vigilia del primo giorno di Ramadan, tre ordigni hanno centrato le moschee di Hashush, Kibsi e al Qubah al Khadra. Un’ autobomba ha invece fatto saltare in aria l’ufficio politico del movimento Ansarullah degli houthi. Il gruppo jihadista sunnita ha spiegato la motivazione degli attacchi: “una vendetta” contro gli sciiti houthi, che hanno invaso Sanaa e ucciso molti cittadini di religione sunnita, la maggioranza nel paese.

Recentemente, lo Stato islamico ha condotto molte operazioni nello Yemen, un territorio controllato a lungo dall’organizzazione sunnita Al Qaeda nella penisola araba (Aqap). Aqap è stata colpita duramente due giorni fa, quando un drone statunitense ha ucciso uno dei principali leader del gruppo, Nasser al Wuhayshi.

Intanto i colloqui a Ginevra, estesi fino a venerdì 19 giugno, continuano con scarsi risultati. L’obiettivo dei negoziati è il raggiungimento del cessate il fuoco tra i due schieramenti. I ribelli houthi e le forze fedeli all’ex presidente Ali Abdallah Saleh sarebbero a favore di una tregua, ma rifiutano di ritirarsi dalle aree da loro controllate, come richiesto dal governo in esilio di Abd Rabbu Mansour Hadi, sostenuto dall’Arabia Saudita.

  • 03 Giu 2015 14.03

Attentato in un mercato in Nigeria, almeno 50 morti

Sono almeno 50 le persone rimaste uccise in un attentato nel nordest della Nigeria, dove sono più attivi i guerriglieri di Boko haram. Una bomba è esplosa in un mercato di bestiame di Maiduguri. L’attacco non è ancora stato rivendicato, ma si sospetta il coinvolgimento del gruppo jihadista. Leggi

  • 01 Giu 2015 18.04

L’offensiva dello Stato islamico in Iraq

Scontri e attentati dello Stato islamico nella provincia irachena di Al Anbar, decine di morti

Decine di persone, militari e civili, sono morte in una serie di scontri e attentati nella provincia irachena di Al Anbar, dove nelle ultime settimane si sono intensificati i combattimenti tra l’esercito e i miliziani del gruppo Stato islamico. Almeno 45 agenti delle forze di sicurezza irachene sono stati uccisi in un attacco suicida, realizzato dal gruppo in una base militare nell’area di Tharthar, sulla strada che collega le città di Falluja e di Samarra. L’attentato è stato compiuto usando tre veicoli carichi di esplosivo e un mezzo multifunzionale su ruote humvee.

Il giorno prima dell’attacco, il capo del governo iracheno Haider al Abbadi aveva ammesso la perdita di circa 2.300 mezzi humvee: il gruppo Stato islamico se ne sarebbe impadronito dopo aver conquistato la città settentrionale di Mosul nel giugno 2014. I veicoli sarebbero utilizzati come autobombe per attaccare l’esercito regolare. Nella stessa giornata, in un’imboscata dei jihadisti nella località di Seddiqiya sono morte 33 persone, tra soldati iracheni e combattenti di una milizia alleata. Un attacco aereo inoltre ha centrato una moschea e un mercato molto frequentato a Falluja, uccidendo dodici civili e ferendone diciotto.

Il governo ha riferito di aver realizzato una serie di raid aerei contro la formazione jihadista nello scorso fine settimana, documentati da un video diffuso domenica 31 maggio. I jet da combattimento iracheni avrebbero colpito alcuni miliziani e distrutto infrastrutture ed equipaggiamenti nelle regioni di Al Anbar e Salahuddin.

Il video della Reuters


Sono continuati anche i bombardamenti degli Stati Uniti e dei loro alleati: gli attacchi hanno interessato le città irachene di Ramadi, Al Baghdadi, Baiji, Falluja, Makhmur, Mosul, Sinjar e Tal Afar e le località siriane di Kobane e Al Hasakah.

Il mese scorso l’esecutivo di Baghdad ha annunciato l’inizio di un’operazione militare per conquistare le aree del paese cadute nelle mani dello Stato islamico. Con il sostegno delle milizie sciite, le truppe irachene hanno ripreso il controllo di diverse zone nelle province di Diyala e Salahuddin, a nord della capitale. Ma l’offensiva ha subito una battuta d’arresto a metà maggio, quando gli uomini del califfato hanno marciato su Ramadi, occupandola e mettendo in fuga l’esercito regolare.

  • 26 Giu 2014 12.17

L’attentato ad Abuja

Il 25 giugno un attentato nel centro di Abuja, capitale della Nigeria, ha causato almeno 21 morti e 52 feriti. Leggi

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  • 09 Giu 2014 12.56

L’attentato a Karachi

È stato rivendicato dai taliban l'attacco dell'8 giugno all’aeroporto di Karachi, in Pakistan. Verso le undici di sera (ora locale) un gruppo di uomini armati è entrato nella struttura e ha ucciso almeno 28 persone. Le vittime erano per la maggior parte dipendenti dell’aeroporto, oltre ai dieci attentatori. I feriti sono 14. All’alba del 9 giugno l’esercito pachistano aveva detto di aver ripreso il controllo dell’aeroporto e di aver ucciso i dieci aggressori. Ma poco dopo i testimoni hanno sentito nuovi spari. Leggi

  • 17 Apr 2013 15.40

Complotto a colazione

Pochi minuti dopo l’esplosione delle bombe a Boston, Twitter, Facebook e YouTube sono stati inondati di immagini dell’attentato. Leggi