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Annamaria Testa

Si occupa di creatività e comunicazione. Insegna alla Bocconi di Milano. Ha scritto La trama lucente (Rizzoli 2010). Cura il sito Nuovo e utile, teorie e pratiche della creatività.

Annamaria Testa

  • 16 Gen 2017 12.01

Far crescere i cittadini di domani

Barack Obama ha citato l’istruzione prima del sindacato tra i fattori che possono contrastare il crescere delle disuguaglianze. Questo non significa che previdenza, fisco, tutela dei lavoratori non siano importanti: interventi in questi settori garantiscono che sia preservato un decente e dignitoso livello di qualità della vita per i cittadini. Ma l’istruzione può fare qualcosa in più: migliorare i cittadini stessi. Leggi

  • 21 Dic 2016 13.47

I social network sono diventati “il modo in cui esistiamo”?

Facciamo un passo indietro: è il 1993 e siamo agli albori della rete. Una vignetta di Pete Steiner, diventata poi famosissima (così famosa da meritarsi una pagina tutta per sé su Wikipedia) esce sul New Yorker. Mostra un cane seduto davanti al computer: “Su internet, nessuno sa che sei un cane”, recita la didascalia. Leggi

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  • 12 Dic 2016 11.12

Vero e falso in rete

L’università di Stanford ha avviato una ricerca intesa a capire quanto i nativi digitali, che pure in rete si trovano perfettamente a loro agio, siano in grado di valutare correttamente l’informazione che trovano sui social media o attraverso Google. I risultati mostrano “una sconcertante incapacità di ragionare sull’informazione veicolata in rete”, di distinguere la pubblicità dalle notizie, di identificare le fonti. Leggi

  • 05 Dic 2016 13.22

Come gestire il successo e l’insuccesso

“È come una sfida a ramino. Puoi vincere o perdere, ma quel che conta è la partita”, dice Dario Fo poco prima di morire. Un bel congedo, da parte di uno che ha sempre giocato le sue carte vincendo e perdendo, e restando capace di riderci sopra. Leggi

  • 28 Nov 2016 12.43

Studiare è una faccenda di coaching, mentoring e tutoring: parola di Miur

Viene il sospetto che alla base della scelta linguistica di tradurre in inglese pratiche didattiche interessanti, sensate e potenzialmente efficaci ci sia uno stravagante e non so quanto consapevole presupposto: che l’uso dell’inglese renda qualsiasi proposta più moderna, attraente, realizzabile e operativa. Leggi

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  • 22 Nov 2016 11.22

Vivere ai tempi della post-verità

Post-truth, cioè post-verità, è la parola dell’anno per l’Oxford dictionary. La prima notizia è che l’uso di questo termine cresce del duemila per cento nel 2016 rispetto all’anno precedente. Il termine “denota o si riferisce a circostanze in cui i fatti oggettivi sono meno influenti degli appelli a emozioni e credenze personali nel formare l’opinione pubblica”. Leggi

  • 14 Nov 2016 11.56

Quali cose sapete fare bene? Preparate una lista

“C’è qualcosa – una cosa qualsiasi – che sai fare bene?”. Mi è capitato di porre questa domanda, a volte, nel corso di un colloquio di lavoro, o con uno studente in cerca di consigli sul futuro. La domanda è in apparenza semplice. Dice “qualsiasi cosa” e dice “bene”, non “meglio di chiunque altro”. Eppure le persone di norma faticano a rispondere. Leggi

  • 07 Nov 2016 12.43

Le idee nuove, anche nella scienza, non hanno età

“Il colpo di genio arriva a sessant’anni”, titola a effetto, e in maniera un po’ impropria, la prima pagina del Corriere della Sera di qualche giorno fa. “Lampi di genio a sessant’anni!”, ribadisce il titolo nelle pagine interne. Il testo dà conto dei risultati di una ricerca recente, svolta dall’università di Oxford e pubblicata su Science. Leggi

  • 02 Nov 2016 10.58

Quando chiamiamo un call center, siamo tutti Daniel Blake

Prima ancora che il film cominci, lo spettatore consegna tutta la sua empatia al carpentiere Daniel Blake, intrappolato in un ingranaggio burocratico che lo considera non una persona ma una pratica da sbrigare. Blake non ha alcuna difesa: neppure la possibilità di protestare, o di spiegarsi. O, almeno, di essere ascoltato. Leggi

  • 24 Ott 2016 11.57

I marshmallow e il magico potere della formula se-allora

Non so se avete sentito parlare dell’esperimento del marshmallow. È famosissimo, e l’ha messo in pratica, verso la fine degli anni sessanta, Walter Mischel, psicologo e docente all’università di Stanford. Riguarda la capacità dei bambini (di quattro-sei anni) di rimandare la gratificazione immediata per ottenerne una maggiore in seguito. Leggi

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  • 17 Ott 2016 12.13

Il potere morbido della lingua italiana

L’italiano, lingua degli angeli per Thomas Mann, è la lingua più romantica del mondo secondo un sondaggio di qualche anno fa, rivolto a 320 linguisti dall’azienda londinese Today translations, che offre traduzioni e interpreti in oltre 200 lingue. Leggi

  • 10 Ott 2016 12.19

Un messaggio dal cuore dell’Australia

L’ambiente è tra i più domestici che ci siano: il bar nella piazza di un paesino emiliano ai piedi dell’Appenino. Faccia segnata e sguardo limpido, Robyn Leyden e Robin Marshall sono due energiche signore australiane di mezz’età. Le aiuto a districarsi con le ordinazioni e, come a volte capita alle signore di mezz’età, ci siamo subito simpatiche e ci mettiamo a chiacchierare. Leggi

  • 03 Ott 2016 12.32

Sappiamo confrontare idee diverse? Forse sì, e forse no

Le elezioni statunitensi saranno l’8 novembre. Il referendum costituzionale italiano sarà il 4 dicembre. Quindi abbiamo di fronte una raffica di dibattiti politici e un’ulteriore raffica di dibattiti sull’esito dei dibattiti. Alla fine, dovremmo avere le idee chiarissime. O, forse, no. Leggi

  • 26 Set 2016 11.10

Cara ministra, quanto vale la buona comunicazione?

I recenti scivoloni sul Fertility day possono servire per ragionare di comunicazione, e in particolare di quella pubblica. Provo a farlo per punti, cercando di farmi comprendere anche da chi, per i motivi più vari, si trova a orientare (e non di rado a disorientare) processi di comunicazione importanti e costosi per la collettività. Leggi

  • 19 Set 2016 12.48

Oggi le macchine possono quasi capirci

Rossano Schifanella è un giovane ricercatore dell’Università di Torino. Si occupa di informatica, intelligenza artificiale e interazioni (umane) sui social media. Scientific American ha da poco dedicato un articolo al suo più recente lavoro sul sarcasmo. Andare a cercarlo e fargli qualche domanda mi è sembrata una buona idea. Leggi

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  • 12 Set 2016 12.39

La fatica di decidere

Prendere decisioni è qualcosa che chiunque sia nel possesso delle proprie facoltà mentali fa per tutta la vita, fin da quando, piccolissimo, conquista un primo, microscopico ambito di libertà (vicino a quale compagno mi siedo al tavolino dell’asilo? Dividerò la merenda con lui?). Leggi

  • 02 Set 2016 14.33

Una provocazione sterile

Con la campagna sul Fertility day la ministra Lorenzin ha di certo ottenuto un risultato clamoroso in termini di crescita dell’attenzione al tema della denatalità nazionale. In comunicazione, però, “clamoroso” non sempre significa “positivo”. Anche i fallimenti possono fare clamore, e questo è proprio il nostro caso. Leggi

  • 26 Lug 2016 11.47

Propaganda, quando la persuasione diventa tossica

Dunque, il problema con la propaganda non è che “persuade le persone”. Il problema con la propaganda è che persuade le persone di cose false, e che per riuscirci le disinforma e le manipola facendo leva sulla minaccia e sulla paura. Leggi

  • 18 Lug 2016 15.34

Un mondo scompaginato

Poche volte come in queste ultime settimane il mondo mi è apparso scompaginato. E ancor più scompaginata mi sembra l’immagine del mondo trasmessa dai mezzi d’informazione. Non è solo una questione di velocità, è anche una questione di assenza di gerarchie: che cosa è più importante. Che cosa è più preoccupante. Leggi

  • 11 Lug 2016 12.52

Dove stanno andando a finire i lavori normali?

I ragazzi di oggi devono prepararsi a fare lavori che non esistono ancora. È un’affermazione ripetuta fin troppe volte e diventata l’ennesimo, generico mantra sul futuro. Stanno sparendo i “lavori della porta accanto”: quelli che, fino a un momento prima che non ci siano più, appaiono utili e normali. In una manciata di anni ho visto svanire le dattilografe, i fattorini. Quali lavori allora cercare? In rete si trovano mille fantasiose ipotesi: dal coordinatore di droni, al nano-chirurgo. Leggi

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