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Pier Andrea Canei

È un giornalista italiano-austriaco. Lavora a Style, il mensile del Corriere della Sera, e collabora con La Lettura e Io Donna. Scrive la rubrica “Playlist” per Internazionale

Pier Andrea Canei

  • 28 Mar 2017 19.00

Trap e virtù

Mudimbi è il cognome del giovane talento del Tronto, marchigiano-congolese di San Benedetto, l’album si chiama Michel come lui, e ricorda gli Arrested Development agli inizi, la freschezza e la parlantina. Leggi

  • 21 Mar 2017 17.50

Tenco malinconia

“I giovani non trasmettono emozioni, non inventano”. Così Repubblica riporta le parole del nuovo direttore artistico del premio Tenco. Contrappasso: “Lasciami una sigaretta, e per favore butta l’immondizia”. Il Management è una di quelle band che saprebbero replicare in modo economicamente sfrontato. Leggi

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  • 14 Mar 2017 19.02

Inviati spaziali

Ah, mettere in musica tutte le lettere al direttore più furenti! Citizen journalism in dub con il basso che porta a spasso una vocalist giamaicana in pieno controllo della propria scontentezza. È uno dei pezzi forti di un album che suona benissimo: The temple of I&I. Leggi

  • 07 Mar 2017 19.00

Resistenza esoplanetaria

La cantante dei Madre Deus in zona di guerra, tra raffiche di mitra, esplosioni e colonne di profughi. Un lamento lirico alla ricerca di orizzonti di pace. Ha la memoria del fado, ma senza richiami alla tradizione. Leggi

  • 28 Feb 2017 19.00

La voce del bastone

Cesare Basile guarda a cronache dolenti, a soprusi storici, a mestizie ataviche. È l’unico che può dedicare una canzone a un bastone, aprire un album con una iettatura, riempirlo di cani dell’inferno, femmine tristi, ambulanti che si danno fuoco, demonio che fa terremoto. E il suo dialetto di mandorlo selvaggio è la forza di tutto l’album U fujutu su nesci chi fa? Cioè: se il pazzo esce, che combinerà? La domanda che ormai ci si fa ogni mattina, appena alzati, l’occhio alle news. Leggi

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  • 21 Feb 2017 19.31

Love live

Dicono di fare tango punk e d’insegnare (come da titolo del nuovo album) Scienze della maleducazione gli España Circo Este, questi italiani argentini che equiparano italiano e spagnolo, chitarre elettriche, violini e fisarmoniche. Leggi

  • 14 Feb 2017 19.00

Italiani stranieri

“Andiamo nelle fabbriche cinesi in mezzo ai campi calabresi pomodori di Ragusa li raccolgono gli addetti di Mahatma Gandhi”. Ballata tra scuole di borgata, cacche di vacca sacra, battiti di mano, sitar indiano, la vena di veleno per i “Gandhi magazzini” e il predicozzo verso la fine: però chi c’è in giro con le qualità di Mannarino? Leggi

  • 07 Feb 2017 19.00

Yogi di Voghera

Chi pratica lo yoga con animo sincero dovrebbe fare qualcosa per liberarlo dall’inquinamento acustico fatto di arpe celtiche, risacca e didgeridoo che lo circonda. Per esempio, con questo pezzo di easy listening trascendentale: una preghiera in sanscrito, già tramandata intorno al 1970 da George Harrison. Leggi

  • 31 Gen 2017 19.00

Sandokan & bass

Inizia con il leggendario giro di basso della sigla di Sandokan e culmina nei versi “ti ha lasciato un figlio, Foster Wallace, tre maglioni / e queste cazzo di parole senza senso dentro le canzoni”: riuscitissima rincorsa al nonsense intellettuale e miracolosamente pop della Voce del padrone di Battiato. Nella sua interezza, l’album dei Baustelle soffre. Leggi

  • 24 Gen 2017 19.04

Poliglotti psichedelici

Versione, con verso chiave in romeno, di I wanna be your dog degli Stooges: se l’originale di Iggy Pop è abbastanza imbattibile, occorre dare atto a Luminita Ilie di fornire un buon controcanto. Leggi

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  • 17 Gen 2017 19.00

Ottanta millennial

Per chi era ragazzino negli anni ottanta Take my breath away fu (insieme a Up where we belong da Ufficiale e gentiluomo) una delle grandi power ballad esplose da un film (per giunta era di Giorgio Moroder, a cui fruttò un Oscar). Fa piacere ritrovarla in buono stato. Leggi

  • 10 Gen 2017 19.00

Confini di chissà

Sembra un misto tra i primi Depeche Mode più industrial e la musichetta di sottofondo agli Inc. Cool 8 di Crozza, ma è Luca Nistler, un milanese (di scuola germanica) che fa rima con solipsista: fa tutto da solo, con la voce e gli effetti loop e delay. L’album s’intitola Solastalgia ed è un enigma racchiuso in un bianco involucro triangolare. Leggi

  • 20 Dic 2016 19.00

Trascendenze metal

Regalami, di Moostroo, è un blues lento e a suo modo toccante di una band bergamasca che ricama sulla propria ruvidità. E poi ci sono la musica celeste di Roger Goula e la trascendenza di Bobby Previte. Leggi

  • 13 Dic 2016 19.12

Politica sprint

Non può non strappare il sorriso il nome veteroadolescenziale di questa formazione fiorentina, Sex Pizzul, ​che fa un’anarcoide miscela di punk funk e patchanka nell’energizzante album Pedate. Leggi

  • 29 Nov 2016 19.00

Isolati iperconnessi

Un po’ di allure mediorientale e ci si sente sospesi su un tappeto volante. Questo però è il suo bellicoso corrispettivo moderno, che si libra su scenari di guerra. Ma cangiante è la natura di I dreamed an island, che a dispetto del titolo da crociera è un viaggio vero (e da capolavoro) del cantante anglo-franco-italiano Piers Faccini. Leggi

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  • 15 Nov 2016 18.01

Ghana & groove

Hannah Williams & the Affirmations, Dirotta su Cuba, Pat Thomas & Marijata. La playlist di questa settimana ha ritmi asimmetrici da tribù che balla, fiati jazz, chitarrine trainanti. Leggi

  • 08 Nov 2016 19.00

Rapmarcord

Benvenuti agli anni Zero: giubileo, liceo, Genova G8, 11 settembre, Nassiriya e Abu Ghraib, Thyssen Krupp e Totò Riina e gli hezbollah e i noglobal, fino alla Turchia, a Scampia, e ai sassi dal cavalcavia e Gomorra e mafia capitale. Li racconta con un album intero, Storyborderline, Picciotto, 30 anni e 50 sfumature di precario. Leggi

  • 01 Nov 2016 17.30

Neapolitaner

Mezzo secolo di collettivismo e tammurriate in due cd per 50 anni in buona compagnia, il nuovo album della Nuova Compagnia di Canto Popolare. E come dice Enzo Avitabile “Meglio ’na tammurriata ca ’na guerra” nel suo Lotto infinito, mentre Francesco Di Bella fa quadrare conti, amore e dignità con il suo Nuova Gianturco. Leggi

  • 25 Ott 2016 19.00

Interrail per cantautori

Nemmeno un minuto di ballata, dal nuovo album di Dente Canzoni a metà, che funziona come il suo libro Favole per bambini molto stanchi, poche righe e tanto spazio per pensare in mezzo. Leggi

  • 18 Ott 2016 18.59

Modalità fuga

Dei cinque inediti dell’album che fa da colonna sonora a Born to run, l’autobiografia del Boss, Henry boy è quello che più ci restituisce il suo 1972, anno in cui scalpita per sfondare. Da Springsteen a Michele Gazich, una playlist per ascoltatori in fuga dal solito. Leggi

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