Un omicidio ad Acapulco, in Messico. La foto è stata premiata al Picture of the year international. (Pedro Pardo, Afp)
Josefina Vázquez Mota sarà la candidata del Partido acción nacional (Pan), a cui appartiene l’attuale presidente messicano Felipe Calderón, alle presidenziali di luglio 2012. L’intervista del País.
Diego Valle-Jones spiega nel suo blog come ha ricostruito cartograficamente la guerra di fatto in corso in Messico.
Ventisette persone al giorno, 819 al mese, 9.830 all’anno, 47.515 in totale: sono i risultati dei cinque anni di lotta alla criminalità lanciata dal presidente messicano Felipe Calderón.
L’accordo commerciale del 1994 tra Messico e Stati Uniti, il Nafta, ha stravolto l’economia messicana. A beneficio delle grandi aziende che si trovano a nord della frontiera.
Le forze dell’ordine erano intervenute ieri per sgomberare un gruppo di universitari che bloccava l’autostrada Città del Messico-Acapulco. Negli scontri gli agenti hanno sparato, uccidendo due ragazzi.
Migliaia di fedeli sono andati lunedì in pellegrinaggio alla basilica di Nostra Signora di Guadalupe, a Città del Messico. (Eduardo Verdugo, Ap/Lapresse)
Un’inchiesta del New York Times svela che alcuni agenti della Dea (l’agenzia statunitense per la lotta al narcotraffico) riciclavano i soldi dei cartelli della droga.
Dopo i 26 corpi trovati ieri a Guadalajara, per il Messico il 24 novembre è diventato il giorno più violento dell’anno.
Un documentario a puntate sul web, mette in luce differenti aspetti della capitale messicana.
Il blogger Rascatripas denunciava le attività del crimine organizzato a Nuevo Laredo, al confine con il Texas. È la quarta vittima in tre mesi.
Un video prodotto da un gruppo di hacker anonimi sfida i cartelli della droga in Messico e minaccia di rivelare l’identità di alcuni membri delle gang e dei loro sostenitori tra le forze dell’ordine, se non verrà liberato un hacker, rapito a Veracruz.
In Messico le piantagioni di marijuana e papaveri da oppio sono più estese che mai.
Gli uomini erano stati sequestrati per essere inseriti nelle bande dei narcotrafficanti.
Un soldato nelle strade di Veracruz, in Messico, nell’ambito dell’operazione anticriminalità avviata nella città turistica. (Yuri Cortez, Afp)
La violenza inaudita del narcotraffico, che ha provocato quasi 45mila morti in cinque anni, sta distruggendo il tessuto sociale del paese. La cosa più grave è che molti mezzi d’informazione hanno smesso d’informare per paura di entrare nel mirino dei signori della droga, che stanno minacciando anche i social network. Come dimostra l’uccisione questa settimana [...]
Il governo dello stato di Taumaulipas ha confermato che il corpo della donna trovata ieri mattina decapitata e mutilata era della giornalista María Elizabeth Macías. Aveva 39 anni ed era caporedattore del quotidiano Primera Hora.
Tre arresti dopo un blitz della polizia contro i narcotrafficanti a Ayotlán, in Messico. (Alejandro Acosta, Reuters/Contrasto)
Le giornaliste Ana Marcela Yarce Viveros e Rocío González Trápaga, della rivista Contralínea, sono state trovate morte nella zona di Iztapalapa, nella parte orientale di Città del Messico. L’allarme è stato dato all’alba da alcuni passanti.
A Monterrey, nel nord del paese, un gruppo di uomini armati ha dato fuoco alla casa da gioco. Nessuna rivendicazione, ma la polizia pensa a una vendetta in seguito a tentativi di estorsione.
Gli israeliani non sono riusciti a fermare il programma nucleare di Teheran. Per questo sono pronti a bombardare le centrali iraniane. L’inchiesta del New York Times Magazine