Mancano diverse settimane allʼarrivo di papa Joseph Ratzinger a Cuba, ma in giro si sente già odore dʼincenso.
La presidente del Brasile Dilma Rousseff è arrivata nell’isola e ha visitato Fidel Castro che è in convalescenza da più di cinque anni.
Aguadores è un carcere di massima sicurezza nella provincia di Santiago, dove le pareti sono umide, l’acqua arriva a stento e i secondini sono molto temuti.
Quando Mahmoud Ahmadinejad è sceso dall’aereo all’Avana, ad accoglierlo non c’erano manifestazioni di benvenuto o di protesta.
Il cantante intona una delle sue vecchie glorie. Il pubblico è in delirio e lo accompagna cantando il ritornello.
Mentre il mondo ha accolto con sollievo la notizia della morte di Kim Jong-il, a Cuba il governo ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale per il Caro leader.
Fino a qualche anno fa, a Cuba le opere dell’ex presidente ceco erano proibite. Ma non inaccessibili.
Essere un artista indipendente a Cuba e mantenere la propria autonomia dalle istituzioni culturali è un obiettivo difficile e rischioso.
Un uomo espone per strada il suo ricco assortimento di dvd pirata: serie televisive e musica di ogni tipo
Quasi quattro anni fa un ragazzo aveva rivolto alcune domande scomode a Ricardo Alarcón, presidente dell’assemblea nazionale del potere popolare.
Tra i brutti edifici di cemento e le ville con il giardino stanno aprendo nuovi locali.
Una voce dall’altro capo del filo mi ha detto che Mariela Castro, la figlia del nostro attuale presidente, ha appena aperto un account su Twitter.
La notizia del decreto ha sorpreso quelli che fuori dall’isola credevano che, nel ventunesimo secolo, nel nostro paese potessimo comprare e vendere le case senza problemi.
Mariela Castro sorride maliziosamente mentre guarda le vetrine dove le donne offrono i loro servizi nel quartiere a luci rosse di Amsterdam.
Per vent’anni la sospensione dell’embargo statunitense contro Cuba è stato un argomento di discussione all’Onu.
Otto anni fa Laura Pollán era una maestra che viveva insieme al marito Héctor Maseda, capo del Partido liberal, dichiarato fuori legge dalle autorità.
La raffineria emette una lingua di fuoco perenne insieme a una colonna di fumo che, a seconda del vento, si posa su uno dei tanti quartieri dell’Avana.
La sua carrozzeria arrugginita, poggiata su alcuni mattoni che stanno al posto delle ruote, riposa sotto un telo azzurro.
Senza distogliere lo sguardo, Narciso contempla l’acqua in cui è riflessa la sua immagine dove a tratti intravede anche i bagliori di una città di colonne distrutte e vetrate colorate.
Da due anni l’edificio è vuoto e il chiasso degli studenti non riempie più i corridoi.
Gli israeliani non sono riusciti a fermare il programma nucleare di Teheran. Per questo sono pronti a bombardare le centrali iraniane. L’inchiesta del New York Times Magazine