◆ I finanziamenti con denaro liquido potrebbero essere il modo migliore per aiutare gli agricoltori colpiti dalla siccità. Quelli che affrontano invece periodi di forti piogge potrebbero trarre giovamento da programmi che prevedono la fornitura di fertilizzanti e pesticidi. Secondo uno studio pubblicato su Scientific
Reports, è molto difficile che un’unica strategia possa aiutare tutte le comunità che non riescono a produrre da mangiare a sufficienza, e le agenzie internazionali che forniscono assistenza dovrebbero tenerne conto.

I ricercatori hanno studiato i dati trentennali di dodici paesi, in Africa occidentale e orientale e in Asia meridionale. In particolare hanno osservato duemila fattorie di piccole dimensioni, da uno a dieci ettari, che impiegavano solo manodopera familiare e che in genere non avevano accesso a finanziamenti e alla meccanizzazione. Lo scopo era capire come reagiscono queste attività quando si verificano anomalie climatiche, un problema sempre più frequente. Nei periodi di siccità gli agricoltori hanno pochi mesi a disposizione per salvare l’attività, prima di perdere tutto. In una situazione simile non ha senso mettersi ad analizzare le pratiche agricole adottate, ma bisogna fornire subito un aiuto in denaro per permettere di superare il momento critico. Invece, quando le piogge sono abbondanti, gli agricoltori possono salvare il raccolto se ricevono pesticidi, fertilizzanti, medicinali veterinari e bestiame.

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Questo articolo è uscito sul numero 1234 di Internazionale, a pagina 126. Compra questo numero | Abbonati