◆ Canada, Paesi Bassi, Danimarca e Svizzera hanno le emissioni di gas serra pro capite più alte per l’attività turistica. Uno studio australiano ha analizzato vari aspetti legati al settore, dai viaggi aerei ai pernottamenti, dalle gite in pullman all’acquisto di souvenir e alla ristorazione. Nel complesso l’8 per cento delle emissioni di gas serra nell’atmosfera dipende dal turismo. Tra il 2009 e il 2013 queste emissioni sono aumentate a un ritmo quattro volte superiore alle stime. Secondo Nature Climate Change, la crescita del turismo nel mondo ha annullato gli sforzi per limitare le sue emissioni.

I ricercatori hanno preso in considerazione quelle relative al paese di provenienza dei turisti, che dipendono dalle scelte dei consumatori. Poi hanno esaminato quelle relative alle destinazioni turistiche, che dipendono dalle iniziative locali. E hanno scoperto, per esempio, che Stati Uniti e Germania, tradizionali paesi di provenienza dei turisti, ma anche Cina e India, dove il turismo si è sviluppato di recente, sono responsabili di grandi quantità di emissioni di gas serra.

Le destinazioni turistiche con l’impronta ambientale più alta sono piccoli paradisi tropicali come Maldive, Seychelles e Mauritius. Circa il 20 per cento delle emissioni del settore turistico è prodotto dal trasporto aereo. Secondo i ricercatori, per contenere l’impatto ambientale del turismo potrebbe essere utile introdurre una tassa sulle emissioni di gas serra.

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Questo articolo è uscito sul numero 1255 di Internazionale, a pagina 118. Compra questo numero | Abbonati