Le nostre vite
sospese dal virus
◆ Che il nuovo coronavirus insegni a noi italiani l’umiltà; che ci insegni a relativizzare i problemi; a capire che la vita non è del tutto nelle nostre mani (Internazionale 1349); che ci insegni ad avere uno sguardo compassionevole verso chi per tutta la vita convive con il senso di precarietà e la paura per la guerra, la fame, virus letali, una sanità al collasso; che ci insegni finalmente a sentirci parte di un’umanità che non ha confini.
Roberta Rocchi
_◆ “È tutto un complotto del governo. Il virus l’ha creato l’America per indebolire economicamente la Cina. Non si può bloccare l’economia di un intero paese, l’Italia deve riaprire tutti i negozi! Se devo morire succederà indipendentemente dalle mie uscite.” Queste sono alcune sentenze di chi si ostina a non voler cambiare le proprie abitudini. Qual è il tassello mancante perché i tuttologi capiscano l’importanza dello stare a casa? Al nuovo coronavirus sono stati assegnati tanti significati: chi l’ha usato politicamente per giustificare la necessità del blocco delle frontiere, chi lo considera uno strumento per ristabilire un contatto con se stessi e i propri cari. A me ricorda l’importanza di un valore che ci dovrebbe essere insegnato da piccoli: l’empatia. Solo mettendosi nei panni dei più indifesi, e affidandosi ai grandiosi operatori sanitari, la vita non sarà lasciata sospesa da un virus.Morgana Cartarasa _
Sempre con i nervi saldi
◆ Mi è piaciuto l’articolo sulla gestione dello stress (Internazionale 1349), però vorrei condividere una riflessione: l’uomo primitivo, quando era inseguito da un animale feroce, reagiva fisicamente con tre stratagemmi. Alzava la pressione sanguigna per essere più veloce, alzava i livelli di colesterolo per proteggersi dalle ferite e alzava i livelli di zuccheri nel sangue per sostenere lo sforzo muscolare. Questi stratagemmi nella vita stressata di oggi sono la causa di tre problemi di salute di buona parte della popolazione: pressione, colesterolo e glicemia alti.
_Stefano _
Errata corrige
◆ Su Internazionale 1349 a pagina 10 , l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, non la festa internazionale della donna; a pagina 32 Carlos Mesa aveva ottenuto il 36,5 per cento dei voti alle elezioni presidenziali in Bolivia nel 2019. Su Internazionale 1348, lo scrittore citato nell’oroscopo della Bilancia è Raymond Carver.
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Questo articolo è uscito sul numero 1350 di Internazionale, a pagina 12. Compra questo numero | Abbonati