Nel 2016 il fotografo iraniano Hashem Shakeri ha cominciato il reportage Cast out of heaven per documentare la costruzione di aree abitative fuori dalle grandi città del suo paese. Gli edifici fanno parte del progetto Mehr, avviato nel 2007 dal governo iraniano per offrire appartamenti a prezzi economici alle classi più povere e ai lavoratori che non possono permettersi di pagare un affitto a Teheran e in altre metropoli. Shakeri ha fotografato le case e gli abitanti che le hanno comprate. “Volevo mostrare la freddezza di questi luoghi dove non ci sono né parchi né spazi per la socialità, ma solo grattacieli”, dice Shakeri. In queste città satellite arrivano persone da tutto il paese. A Parand, a ­su­dovest di Teheran, alla fine del 2019 abitavano 200mila persone, anche se ci sono servizi educativi e sanitari solo per diecimila.

L’aumento del prezzo degli affitti e la crisi abitativa in Iran si sono aggravati dopo che nel 2018 il presidente statunitense Donald Trump si è ritirato dall’accordo sul nucleare iraniano e sei mesi più tardi ha reintrodotto le sanzioni economiche. “Non sono state prese misure per garantire condizioni adeguate a chi è venuto a vivere qui. Molte persone devono andare ogni giorno nelle grandi città per guadagnarsi da vivere. Si svegliano presto e lavorano fino a tardi. Fanno come Sisifo, ripetono il loro viaggio senza mai smet­tere”. ◆

u

afgani che lavorano come operatori ecologici a Pardis, a est di Teheran. Con la crisi economica iraniana, questi immigrati non riescono a risparmiare soldi da inviare alle loro famiglie in Afghanistan.
a Pardis la metà degli edifici non è stata ancora completata. La maggior parte degli appartamenti è stata acquistata molti anni fa da persone che non hanno ancora potuto trasferirsi.
un manifesto su cui è ritratta la guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, all’ingresso della città di Parand, costruita a sudovest di Teheran. I banchi della frutta sono gestiti da Hossein Goudarzi, 30 anni. Questi banchi in strada sono l’unico posto dove gli abitanti di Parand possono comprare la frutta e la verdura
a Parand non ci sono programmi educativi o spazi per i bambini e i ragazzi. Molti adolescenti dicono di soffrire di depressione da quando vivono lì
Pardis, a 17 chilometri da Teheran. Nel 2007 il presidente iraniano dell’epoca, Mahmoud Ahmadinejad, promise di creare due milioni di abitazioni a prezzi economici. Alla fine del suo mandato, sei anni dopo, ne erano state costruite meno di 700mila.
Hossein, 28 anni. Fa l’operaio, ma per arrotondare va a lavorare al mercato di Parand un giorno alla settimana.
Dorna e Sevda, 12 anni, a Parand.

Hashem Shakeri _ è un fotografo iraniano e vive a Teheran. Le foto di queste pagine sono state scattate nel 2019._

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1350 di Internazionale, a pagina 64. Compra questo numero | Abbonati