◆ Visto dallo spazio, il delta del fiume Ili spicca per la varietà dei colori nel beige del deserto del Kazakistan sudorientale. Quando il satellite Landsat 8 della Nasa ha scattato quest’immagine, il delta stava appena cominciando a liberarsi dei ghiacci invernali. Anche il ghiaccio del lago Balqaš, il più grande dell’Asia centrale, si sta sciogliendo, rivelando vortici di sedimenti nella parte occidentale, che ha fondali bassi e sabbiosi. La parte orientale del lago è invece più profonda. La maggior parte dell’acqua del lago proviene dal fiume Ili.

Il colore marrone scuro che prevale nel delta è dovuto alle rigide temperature invernali. La foce dell’Ili costituisce l’ecosistema ideale per centinaia di specie animali e vegetali, alcune delle quali a rischio. Cinghiali, gazzelle e puzzole marmorizzate sono solo alcuni dei mammiferi che vivono nei campi e nelle foreste della zona. Varie specie di roditori, in particolare gerboa, arvicole e gerbillini, abitano il sottobosco. Decine di specie di pesci, tra cui lo storione tozzo e il siluro d’Europa, nuotano nelle acque del delta. Infine, milioni di uccelli, tra cui l’enorme pellicano crespo e il gobbo rugginoso, frequentano le paludi dell’area.

Nel 2012 il Kazakistan ha proclamato il delta dell’Ili zona umida protetta in base alla convenzione di Ramsar. Ma secondo alcuni ambientalisti, la costruzione di dighe e l’uso dell’acqua del fiume per l’irrigazione minacciano l’ecosistema.
Adam Voiland (Nasa)

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Questo articolo è uscito sul numero 1354 di Internazionale, a pagina 85. Compra questo numero | Abbonati