Alberi Gli alberi secolari, circa l’1 per cento del totale, sono importanti per la sopravvivenza delle foreste. I più antichi raggiungono un’età di venti volte superiore alla media, ma ci sono molte differenze tra le specie. Il più longevo è il Pinus longaeva, diffuso nel sudovest degli Stati Uniti, che può superare i cinquemila anni. Le querce arrivano a mille anni, confrontandosi nei secoli con condizioni molto diverse. Secondo alcuni ricercatori, gli alberi antichi riescono a sopravvivere grazie a particolari caratteristiche genetiche, che li rendono preziosi per la sopravvivenza di intere foreste. Dato che questi alberi non possono essere sostituiti in tempi brevi, bisogna proteggerli il più possibile, scrive Nature Plants. Nella foto: un esemplare di _Quercus virginiana _ a Charleston, negli Stati Uniti

Cicloni Almeno 92 persone sono morte nel passaggio sul Madagascar del ciclone Batsirai, accompagnato da venti fino a 165 chilometri all’ora. Più di 60mila persone hanno dovuto lasciare le loro case e le coltivazioni di riso sono state devastate. Alla fine di gennaio la tempesta tropicale Ana aveva causato altre cinquantotto vittime nel paese.

Ingolfur Juliusson, REUTERS/Contrasto

Siccità Tredici milioni di persone in Kenya, Somalia ed Etiopia potrebbero aver bisogno di aiuti alimentari a causa della siccità che ha colpito il Corno d’Africa, dove da tre anni non si registra una vera stagione delle piogge. L’allarme è stato lanciato dal Programma alimentare mondiale (Pam).

Incendi Gli incendi hanno distrutto diecimila ettari di foresta amazzonica nel dipartimento di Guaviare, in Colombia. Il fumo ha raggiunto la capitale Bogotá, dov’è scattato un allarme sanitario.

Frane Almeno quattordici persone sono morte travolte da una frana nel dipartimento di Risaralda, in Colombia.

Valanghe Circa cento valanghe sono state registrate in tre giorni nel Tirolo, in Austria. Hanno causato nove vittime. ◆ Diciannove persone sono morte travolte da una valanga nella provincia di Kunar, nel nordest dell’Afghanistan.

Clima Gli eventi meteorologici estremi, in particolare ondate di caldo e alluvioni, hanno causato la morte di 142mila persone in Europa negli ultimi quarant’anni. Lo rivela un rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (Eea).

Coralli Secondo uno studio pubblicato su Plos Climate, le barriere coralline sono probabilmente destinate a scomparire in tutto il mondo a causa della crisi climatica.

Balene Il governo islandese ha annunciato che a partire dal 2024 non autorizzerà più la caccia alla balena.

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Questo articolo è uscito sul numero 1447 di Internazionale, a pagina 96. Compra questo numero | Abbonati