Il 24 giugno più di tre milioni di sierraleonesi andranno a votare alle elezioni presidenziali, legislative e amministrative. Il capo dello stato uscente Julius Maada Bio, 59 anni, si candida per un secondo mandato. Il suo avversario più quotato è di nuovo Samura Kamara, arrivato secondo nel voto del 2018. L’agenzia keniana Bird fa notare i progressi compiuti dalla Sierra Leone sulla strada della pace e della stabilità dopo la fine della guerra civile (1991-2002), culminati nell’elezione, il 6 giugno scorso, del paese a membro non permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

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Questo articolo è uscito sul numero 1517 di Internazionale, a pagina 33. Compra questo numero | Abbonati