Malaga, Spagna (John Keeble, Getty)

La classe media paga, i miliardari no, scrive Die Tageszeitung nel presentare uno studio dell’Osservatorio fiscale europeo, il centro studi sugli abusi fiscali nell’Unione europea guidato dall’economista francese Gabriel Zucman. In realtà oggi è più difficile nascondere le ricchezze nei paradisi fiscali, dal momento che le autorità nazionali si scambiano automaticamente i dati dei contribuenti. Il problema, spiega l’osservatorio, è che nei paesi di residenza i miliardari sono tassati poco: possono fondare aziende con cui nascondere i profitti. Secondo l’Osservatorio, i miliardari hanno un carico fiscale che corrisponde al massimo allo 0,5 per cento del loro patrimonio. Per questo Zucman propone di introdurre un’imposta minima globale sui patrimoni pari al 2 per cento, simile a quella del 15 per cento varata per i profitti delle multinazionali. Lo studio dell’osservatorio ha anche realizzato una mappa mondiale dell’elusione fiscale: nel solo 2022 le grandi imprese hanno nascosto al fisco mille miliardi di dollari. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1535 di Internazionale, a pagina 109. Compra questo numero | Abbonati