In questo faticoso road movie, il pensionato malato Tom Harper (un Timothy Spall particolarmente strascicato e farfugliante) viaggia dalla sua casa in un remoto villaggio scozzese alla punta della Cornovaglia per spargere le ceneri della moglie morta. I flashback sui primi giorni del loro matrimonio, nei lontani anni cinquanta, aggiungono un po’ di contesto alla vicenda ma rallentano un ritmo già al limite. Soprattutto, il viaggio sembra una scusa per dipingere, attraverso Tom, un bel ritratto cosmopolita del Regno Unito. L’atteggiamento del protagonista, infatti, è meno provinciale di quanto potrebbero far supporre le sue origini. Per esempio fraternizza con un gruppo di allegri ucraini, anche se alla fine non è abbastanza audace da provare i loro pierogi.
Simran Hans, The Observer

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Questo articolo è uscito sul numero 1547 di Internazionale, a pagina 80. Compra questo numero | Abbonati