Paesi Bassi

In seguito al dibattito provocato dalle parole del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, sull’uso degli armamenti consegnati a Kiev, diversi paesi hanno deciso di eliminare le restrizioni imposte agli ucraini. L’hanno fatto Polonia, Finlandia, Regno Unito, Svezia, Repubblica Ceca, Paesi Bassi e repubbliche baltiche, che consentiranno all’esercito di Kiev di usare i loro armamenti per colpire il territorio russo. Poco dopo si sono aggiunti gli Stati Uniti e la Germania, che però permetteranno attacchi esclusivamente nell’area confinante con la zona di Charkiv e solo contro obiettivi militari. “L’Ucraina deve avere la possibilità di difendersi, non solo di proteggere la gente di Charkiv, ma anche d’impedire l’avanzata russa”, scrive de Volkskrant. “È anche nell’interesse della sicurezza europea. Tuttavia gli Stati Uniti hanno ragione a stabilire condizioni precise. Per limitare l’escalation, infatti, le armi consegnate a Kiev potranno essere usate solo per scopi difensivi”.

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Questo articolo è uscito sul numero 1566 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati