Tra il 29 maggio e il 1 giugno la Corea del Nord ha lanciato un migliaio di palloncini carichi di mozziconi di sigaretta, letame e altri rifiuti oltre il confine con la Corea del Sud. Come riferito dal leader nordcoreano Kim Jong-un, “è stata la risposta al lancio di volantini di propaganda contro Pyongyang a opera di attivisti sudcoreani nelle settimane precedenti”. Negli stessi giorni, scrive Nk News, durante un’esercitazione militare la Corea del Nord ha anche tentato di disturbare i sistemi gps di Seoul vicino alle isole di confine e sparato raffiche di artiglieria d’avvertimento nel mar del Giappone. Seoul ha risposto sospendendo l’accordo militare intercoreano firmato nel 2018 per allentare le tensioni al confine. Questo permetterà alla Corea del Sud di riprendere le esercitazioni militari su larga scala vicino al confine e le trasmissioni di propaganda dagli altoparlanti installati lungo la frontiera.
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Questo articolo è uscito sul numero 1566 di Internazionale, a pagina 36. Compra questo numero | Abbonati